venerdì, 21 Gennaio 2022
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    Ulss 6: la pillola anti Covid e l’open day per i bambini

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    Ulss 6 ha presentato l’iniziativa degli open day per vaccinare i bambini e ha colto l’occasione per parlare della nuova pillola anti Covid

    L’importanza della vaccinazione per debellare il Coronavirus è ormai data per accertata. Secondo i dati delle ultime due settimane il rischio relativo che un cittadino ha di finire in terapia intensiva è quasi 18 volte superiore se non vaccinato. Chi ha ricevuto soltanto le prime due dosi ha un rischio di 8,8 volte maggiore rispetto a chi ha ricevuto la terza dose.

    Di recente proprio il direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Paolo Fortuna, è risultato positivo ma, grazie alla dose booster, non ha sofferto le gravi conseguenze che l’infezione destina ai contagiati che non hanno ricevuto neanche la prima.

    Paolo Fortuna - DG Ulss 6 Euganea
    Paolo Fortuna – DG Ulss 6 Euganea.

    Aldo Mariotto, direttore sanitario dell’Ulss 6 Euganea, ha rivolto ancora una volta un accorato appello alla vaccinazione, con particolare attenzione verso i più piccoli: “Ci sono situazioni in cui i genitori si sono vaccinati, ma hanno paura per il proprio figlio, ritenendolo più fragile. Allora il nostro messaggio è: fatelo per il bene di vostro figlio, perché è certamente maggiore il beneficio che ne potrà trarre rispetto a eventuali danni”.

    L’open day organizzato dall’Ulss 6 per la vaccinazione dei bambini avrà luogo sabato 15 e domenica 16 gennaio. L’evento si terrà nel padiglione 6 della Fiera di Padova, dalle ore 8.30 alle 13.00 e poi nel pomeriggio dalle ore 14.00 alle 20.00. La stessa iniziativa sarà disponibile nei medesimi giorni, dalle ore 8.30 alle 13.00 e a seguire dalle ore 14.00 alle 18.00, a Cittadella (Palazzo dello sport in via Gabrielli) ed Este (Chiostro degli Zoccoli in via Consolazioni). È possibile prenotarsi online tramite il portale regionale dell’azienda.

    L’Ulss 6 ha poi colto l’occasione per parlare della nuova pillola anti Covid, che sta cominciando a essere somministrata in Italia proprio negli ultimi giorni.

    Il medicinale in questione è chiamato Molnupiravir e si tratta di un farmaco antivirale. Sono stati già trattati 5 casi presso il dipartimento di medicina dell’ospedale di Schiavonia, diretto dalla dottoressa Lucia Leone. Nessuno dei pazienti, tra i quali 3 ambulatoriali e 2 ricoverati, ha avuto sintomi collaterali eccetto uno di loro che ha avvertito una leggera nausea.

    Si tratta di un farmaco di facile utilizzo che potrebbe davvero fare la differenza nella lotta contro il Coronavirus per la facilità della sua somministrazione.

    La terapia dura soltanto 5 giorni. Può essere somministrato in ospedale ma poi si può continuare la cura nel proprio domicilio. Non è più necessario venire ospedalizzati come accadeva l’anno scorso, quando si faceva ancora uso di un differente farmaco virale.

    È un medicinale da prescrivere a positivi con pochi sintomi o del tutto asintomatici aventi tutta una serie di fattori di rischio concomitanti. Tra questi fattori si possono menzionare la patologia oncologica attiva, l’insufficienza renale cronica, la bronchite cronica (BPCO), l’immunodeficienza acquisita o primaria, una grave obesità, malattie cardiovascolari e diabete mellito. La pillola non può essere assunta in gravidanza.

    Il farmaco ha scopo preventivo e va assunto entro i primi cinque giorni dall’avvenuta positività o da quando si cominciano a manifestare i primi sintomi, sempre che siano lievi. La cura consiste nell’assunzione di 4 pastiglie al giorno per via orale.

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