sabato, 25 Giugno 2022

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    Veneto: sindaci fanno squadra per il demanio marittimo

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    I Sindaci della costa fanno squadra per adeguare i differenti regolamenti d’uso del demanio marittimo. Istituito il tavolo di confronto per realizzare un documento univoco.

    È stato istituito questa mattina, nel corso della riunione della Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto che si è svolta in municipio a Jesolo, il tavolo di lavoro congiunto con i primi cittadini, che (continua a leggere dopo la gallery) si pone l’obiettivo di giungere a un adeguamento comune dei differenti regolamenti d’uso del demanio marittimo.

     

    «Noi sindaci abbiamo bisogno di essere operativi subito per dare concretezza a quello che lo Stato Italiano, attraverso la sentenza del Consiglio di Stato a sezioni unite, ci ha imposto: le procedure ad evidenza pubblica – spiega il sindaco di Cavallino-Treporti avv. Roberta Nesto, presidente della Conferenza e coordinatrice del G20 Spiagge –. Vogliamo farci trovare pronti e avere una linea unitaria, in modo tale che vengano tutelati i nostri imprenditori, rispettando al contempo i principi di concorrenza che sono stati imposti dalla Comunità Europea».

    Nell’ottica di confronto e condivisione, l’incontro è stato allargato alle associazioni di categoria del balneare, oltre che alla Regione Veneto. «Fondamentale in questo percorso sarà continuare la condivisione e il dialogo con la Regione – aggiunge la sindaco Nesto –, in particolare con gli assessori Calzavara e Caner, affinché il lavoro di tutte le istituzioni trovi un giusto equilibrio tra interessi diversi, portando ad un risultato condiviso». (continua a leggere dopo il video)

    «Il Veneto deve avere capacità di proporre soluzioni, che spero il Governo Centrale abbia l’attenzione e la sensibilità di ascoltare che dia poi alle regioni la possibilità di dialogare con i comuni per trovare le migliori soluzioni – ha commentato a margine dell’incontro l’assessore regionale al demanio Francesco Calzavara –. Il turismo è uno dei settori trainanti dell’economia della nazione, e in particolar modo del Veneto. Quindi deve avere quel tipo di attenzioni affinché le professionalità che si sono create nel corso degli ultimi cinquant’anni abbiano capacità di continuare a erogare quei servizi che c’hanno fatto diventare leader a livello europeo».

    Il termine ultimo e improrogabile per le concessioni in essere è quello del 31 dicembre 2023, le migliori soluzioni vanno quindi trovate in fretta.

    Qualora, però, lo Stato manchi nell’individuare per tempo un regolamento in merito, i comuni sapranno farsi trovare pronti proprio grazie al lavoro che produrrà il tavolo avviato.

    «Le gare le fanno i comuni mediante loro regolamenti – conferma l’avvocato Bruno Barel –. Se non c’è un quadro normativo statale, dovranno farlo i comuni attraverso i loro regolamenti, applicando direttamente le regole europee senza il supporto statale».

    «La tabella di marcia è molto serrata perché abbiamo il dovere di fare le gare in tempi molto rapidi, ecco quindi che nell’arco di qualche mese questo lavoro deve essere compiuto – conclude la sindaca Nesto –. Noi abbiamo sempre interagito con il Governo e con Regione Veneto. È fondamentale avere una visione unitaria della costa affinché si abbia consapevolezza sia delle peculiarità di ogni singola località, che del quadro d’insieme, poiché è sulla visione totale che le decisioni politiche devono trovare applicazione. Per questo chiediamo anche di poter partecipare attivamente ai tavoli di competenza del Governo, con documenti e proposte che abbraccino l’applicazione della norma alle realtà e alle economie locali, frutto del lavoro prodotto con le categorie e la comunità».

     

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