venerdì, 27 Maggio 2022

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    Vicenza, il Comitato Pomari avverte il sindaco: “Hai ancora la possibilità di fermare il cemento”

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    Vicenza, sul caso Pomari il comitato avverte: “Lo strumento è quello della perequazione urbanistica”

    Pomari
    Il Comitato Pomari in un’immagine d’archivio davanti alle aree oggetto dei progetti presentati dalla società che fa capo all’architetto Gaetano Ingui. Al centro è riconoscibile il portavoce dei Comitati, Valter Fabris

    “Per la prima volta dal suo insediamento, il sindaco Francesco Rucco prende una posizione ufficiale sulla vicenda del Piruea Pomari, ma le dichiarazioni sono fuorvianti e mistificatorie”. Questo il commento del Comitato Pomari, che ha sempre osteggiato il nuovo insediamento commerciale: per contrastare questa ipotesi aveva anche proposto di concentrare la superficie edificatoria in uno dei due lotti, pur di lasciare libero l’altro. Ipotesi che né il privato né il Comune vuole percorrere.

    “Le parole del sindaco – prosegue la nota del Comitato – alimentano la convinzione che la giunta stia affrontando una questione politica come una mera questione tecnica. Già dal 2018 il comitato ha ripetutamente richiesto numerosi incontri all’attuale amministrazione per venire a capo della vicenda che da ormai trent’anni interessa l’area ovest di Vicenza. La cittadinanza, sin dall’approvazione del Piruea, si è opposta fermamente alla cancellazione del Parco Natura Urbana. In seguito, nel 2013, con la rinascita del comitato Pomari la popolazione ha nuovamente cercato di ragionare con gli amministratori sull’opportunità di modificare le previsioni urbanistiche del Piruea per sgravare i Pomari dall’invasione del cemento”.

    “Oggi il sindaco Rucco ripete il solito ritornello che sentiamo da anni: già un ex assessore diceva: “Ormai i buoi sono scappati”. Infatti è noto come nessuna delle giunte succedutesi dall’approvazione del Piruea Pomari si è voluta assumere la responsabilità politica di mettere in discussione il progetto. In questi giorni, dopo che la commissione “Via” aveva già espresso un primo parere negativo alle edificazioni di Agrifutura, il sindaco ha dato il beneplacito alle compensazioni farsa anziché cogliere l’occasione per organizzare un tavolo di confronto e rivedere i piani trovando un accordo urbanistico che salvasse almeno una parte dei terreni dei Pomari dall’edificazione”.

    “Lo strumento della perequazione urbanistica – conclude la nota del Comitato Pomari – attraverso un accordo pubblico-privato avrebbe permesso di evitare l’esposizione del Comune ad un contenzioso economico. Questo è ciò che proponiamo dal lontano 2013 e non sicuramente a ridosso della domanda di autorizzazione presentata da Agrifutura. In attesa del responso definitivo della commissione “Via”, va ribadito che la perequazione urbanistica è ancora praticabile per le costruzioni direzionali previste nel lotto 2A/2C (1,5 ettari). La nostra mobilitazione continuerà nella consapevolezza che la vertenza dei Pomari non si sconfigge nei palazzi del potere ma nelle strade del quartiere”.

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