lunedì, 15 Aprile 2024
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Harry Potter, da Hogwarts ad Hollywood

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Harry Potter, la saga del giovane mago più famosa al mondo: da Hogwarts a Hollywood

È innegabile che i grandi nomi della letteratura siano spesso collegati ad una sola opera, oppure ad una serie di libri, più di altri finendo quasi per “tralasciare” tutti gli altri scritti pubblicati nel corso dei vari anni. Del resto è quasi ironico, finire adombrati non da un collega più bravo o da uno sbaglio letterario, ma bensì dal proprio capolavoro. Se poi questi finiscono proiettati sul grande schermo, allora, diventa ancora più vero.

Ne sa qualcosa il mitico Professor J. R. R. Tolkien che, con la trasposizione cinematografica realizzata da Peter Jackson per il suo Signore degli Anelli e Lo Hobbit, non sembra essere collegato ad altre opere come Il Silmarillion oppure le sue traduzioni dei poemi medievali come il Beowulf, il Cavaliere Verde e così via.

Ma c’è un altro nome abbreviato, un altro autore, anzi un’altra autrice, che sembra aver conosciuto un destino simile ed è la britannica J. K. Rowling celebre in tutto il mondo per essere l’autrice della saga del mago più famoso di tutti i tempi, dopo Merlino, ovvero il giovane Harry Potter. Pensate poi che, nel giro di pochi anni, divenne persino la donna più ricca di tutto il Regno Unito appena dopo la Regina Elisabetta!

Comunque sia, dopo gli sfarzi di Hogwarts, la Rowling cadde un po’ vittima del suo essere “babbana” in fondo andando a pronunciarsi in dichiarazioni piuttosto estreme su temi come l’omosessualità, la transessualità e non solo. Ma torniamo ad Harry Potter che è meglio. Un personaggio citato letteralmente ovunque, dal blog sportivo fino alle edizioni dei telegiornali passando per giocattoli, videogiochi ed altri libri.

Del resto, come disse una certa insegnante all’inizio del primo film Harry Potter e la Pietra Filosofale, non ci sarà bambino nel nostro mondo che non conoscerà il suo nome! Ed aveva ben ragione, sette libri, uno per ogni anno presso la prestigiosa scuola di magia e di stregoneria di Hogwarts, che poi divennero otto film. In sostanza I Doni della Morte sono divisi in due parti.

E pensare che i libri nacquero dalla sua voglia di mettere su carta i suoi ricordi di infante e dalla sua esigenza di sbarcare il lunario perciò si ritrovava a scrivere in un pub destreggiandosi tra la creatività e la necessità di badare alla figlia ancora bambina.

Ma come insegnano le giocate in un casinò online oppure fisico, non sempre ogni scommessa va come vorremmo e si dovrà fare i conti con il banco. Dopo la conclusione della saga, la Rowling non rinunciò di certo alla sua carriera di scrittrice e pubblicò il primo romanzo non potteriano dal titolo Il seggio vacante che ricevette giudizi abbastanza misti. Più o meno la stessa cosa avvenne anche con Buona vita a tutti. I benefici del fallimento e l’importanza dell’immaginazione e la saga di Cormoran Strike pubblicata sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith. Questo giusto per ricollegarci al discorso iniziale.

Ovviamente la saga cinematografica si è rivelata tra le più redditizie, oltre che magiche, di sempre ed ancora oggi rimane una gioia da guardare sia per i bambini che gli adulti di oggi.

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