venerdì, 1 Luglio 2022

ASCOLTA L'ULTIMO NOTIZIARIO

More
    Banner edizioni
    HomeBreaking NewsLega, Bano (Noventa padovana): "Se vengo espulso non cambia niente, resto leghista"

    Lega, Bano (Noventa padovana): “Se vengo espulso non cambia niente, resto leghista”

    Banner edizioni

    “Espulso? Perché? Perché ho proposto Roberto Marcato, un leghista, a sindaco di Padova? O perché ho chiesto un congresso?”. Marcello Bano, sindaco di Noventa Padovana in quota Lega, in questi giorni è nell’occhio del ciclone per l’ipotesi di una sua espulsione o comunque di un procedimento disciplinare nei suoi confronti.

    Eppure, non traspare rabbia o delusione dalle sue parole, nonostante il momento difficile, ma profonda gratitudine verso il Carroccio, che non intende tradire. “La mia tessera sarà l’unica della Lega a venire meno quando la Lega dovesse non esserci più. Come dice Luca Zaia c’è più gente fuori dalla Lega che dentro e, se dovessi essere espulso, sarà così: niente delusione, non cambia niente”. E poi, sottolinea Bano, si tratta di fasi della vita: “Ricordo che anche Bitonci fu espulso dalla Lega e vediamo dove è arrivato ora. Vediamo come andrà, passerà questo momento difficile”.

    Un momento non semplice non solo per Bano, ma per l’intera Lega, scossa da polemiche a seguito dell’esito dell’elezione per il Presidente della Repubblica, con lamentele da più parti per un confronto interno inesistente. Ma il sindaco di Noventa Padovana non ci sta a scagliarsi contro il segretario Salvini: “Non si può prendersela con il segretario che ci ha portato dal 3 al 30%. Si è esposto, non è stato fermo, ci ha messo la faccia e questo gli va riconosciuto”.

    “Anche per la candidatura di Francesco Peghin a Padova qualcuno ci ha messo la faccia”. Una scelta che Bano non discute, anche se lui aveva in mente un nome diverso. “Non capisco dov’è il problema se ho proposto Marcato – afferma -. È un nome che ho fatto prima che venisse ufficializzata la candidatura di Peghin, che peraltro ho incontrato. Questa è la scelta dall’alto e io mi attengo a quanto deciso, facendo il migliore in bocca al lupo a Peghin. Semplicemente, ho sottolineato che Roberto Marcato è uno che piace a tutti, che va al cuore, che è conosciuto da tutti e per una campagna così, breve, serviva qualcuno di già noto. Non credo di aver offeso o tradito nessuno. Sergio Giordani è un civico e ritengo che non fosse il massimo come scelta quella di una candidatura fotocopia con un altro civico. Ma, ripeto, l’ho detto prima che fosse ufficializzata la candidatura”.

    Altra posizione che non è piaciuta, a dire di Bano, la richiesta di ripartire dai territori. “Evidentemente dopo due anni di pandemia i legami con la base si sono un po’ allentati, bisogna ripartire dal basso, dal cuore della Lega che sono appunto i territori, perché il sindaco è il collegamento con i vertici ed è quello che è a contatto con i problemi della gente”. Quanto ai congressi, “sono sempre stati fatti, ma in questi due anni sono stati completamente fermi per via della pandemia e del passaggio dalla Lega Nord alla Lega Salvini premier. Penso che abbiamo offerto ristoranti, pizzerie, cinema e feste… ora è arrivato il momento di ripartire dalla politica, con persone che siano elette dal territorio.

    Banner edizioni
    Banner edizioni
    Banner edizioni

    Le più lette

    Banner edizioni