domenica, 3 Luglio 2022

ASCOLTA L'ULTIMO NOTIZIARIO

More
    Banner edizioni
    HomePadovanoPadovaPadova tra i primi comuni a dotarsi di un piano del verde

    Padova tra i primi comuni a dotarsi di un piano del verde

    Banner edizioni

    Piano del verde a Padova, Gallani: «ridisegnare la città nei prossimi 20 anni»

     Anche Padova si doterà di un Piano del Verde, uno strumento che disegna una visione strategica dell’assetto naturale e paesaggistico della città, definendo i principi e fissando i criteri di indirizzo per la realizzazione di aree verdi nella futura pianificazione urbanistica della città. Un “piano regolatore del verde” pubblico, che si completa con gli altri documenti di programmazione già esistenti: il Piano di Assetto del Territorio, il Piano degli Interventi, il Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima e il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici. Si tratta, quindi, di un importante documento che inciderà per i prossimi vent’anni sull’assetto generale della città.

    L’ assessora Chiara Gallani lo ha presentato, insieme al Capo Settore del verde Ciro degli Innocenti “Un traguardo che mi rende estremamente felice e soddisfatta – commenta l’assessora all’ambiente e al Verde – Padova è tra i primi grandi comuni in Italia a dotarsi di un Piano del Verde, strumento strategico per conoscere, censire, valorizzare, tutelare e progettare il verde della città, considerato come un sistema unico.

    Felice perché questo strumento di programmazione, delineando la gestione del verde urbano in un orizzonte temporale pluridecennale, crea le condizioni per il suo sviluppo. Soddisfatta perché il Piano è il frutto di un investimento significativo in termini progettuali e di una volontà politica che condivido in pieno: quella di rendere la città di domani più sostenibile, per noi e per le generazioni future. In questa prospettiva, il ruolo del Piano del Verde è proprio quello di creare le condizioni affinché il verde urbano diventi sempre di più un affidabile alleato per costruire, nei prossimi vent’anni anni, la Padova sostenibile che tutta la nostra comunità merita.”

    Il Piano nasce dalla legge fondamentale che riguarda verde pubblico urbano in Italia che adesso la legge 10 del 2013 che ha istituito un comitato specifico sullo sviluppo urbano, successivamente nel 2017 ha dato al via a delle linee guida e nel 2018 alla strategia nazionale. Uno strumento strategico che guida le politiche di trasformazione urbanistica locale e le conseguenti scelte dell’Amministrazione comunale in materia di verde pubblico, definendo i principi e fissando i criteri di indirizzo per la realizzazione di aree verdi pubbliche.

    PERCORSO PARTECIPATO

    Il Piano è il frutto di un intenso e ricco percorso partecipato e condiviso dai cittadini. Nel maggio scorso l’attivazione dello strumento di Agenda 21 rivolto per coinvolgere specifici portatori di interesse locale nella stesura del documento: associazioni di categoria, ordini professionali, operatori economici del settore verde e turismo, associazioni ambientaliste. Sono seguiti diversi incontri e sopralluoghi nei vari quartieri per raccogliere le aspettative e i punti di vista degli stakeholders e rendere più trasparente e democratico il processo di redazione. Il documento ha visto anche il coinvolgimento di diverse realtà come Tesaf, Iuav e Lipu. Il 15 febbraio il documento è stato approvato dalla Giunta Comunale, successivamente sarà approvato dal Consiglio Comunale, che sancirà l’entrata in vigore dello strumento. Fino al 19 marzo sarà possibile presentare osservazioni, direttamente dal sito dedicato.

    UNA FOTOGRAFIA DEL VERDE IN CITTA’

    Il punto di partenza è stato l’esame dello stato di fatto, esaminare l’infrastruttura padovana, da diversi punti di vista per poi pensare ad una strategia complessiva. Ecco quindi che il Sistema del verde del Comune di Padova comprende una superficie di 53 kmq tra verde pubblico e privato, compresi terreni agricoli e boschi urbani che corrisponde al 56%, di cui 45% verde non agricolo e il 55% verde agricolo. In pratica sono 251,39 metri quadri di verde per abitante. La superficie delle aree verdi di proprietà del comune è di 5,80kmq di cui l’11% verde totale è di proprietà dell’Amministrazione. Il 28,25% è rappresentato da parchi e giardini, aree gioco, area cani, orti sociale e parchi fluviali mentre il restante 21,30% a Verde generico.

    Il Comune gestisce 72 aree (parchi, giardini e spazi verdi) distribuite nei sei quartieri della città in questo modo: sono 14 le aree all’interno del centro storico (Parco Treves, giardini dell’arena, Giardino Lina Merlin, Parco delle Mura, sono per citarne alcuni. Spostandoci a nord della città troviamo 5 spazi verdi Dal Parco Milcovich al Parco Morandi passando per Parco Piacentino.  quartiere est 19, quartiere sud-est 13 mentre sud ovest 8 ed infine quartiere ovest 13. Il verde di prossimità rappresenta il 42% del totale delle aree verdi di proprietà del comune, che corrispondono a 11,5 metri quadri di verde per abitante. Di questi il 56% la percentuale di cittadini che possono usufruire di verde di prossimità a meno di 300 metri da casa (5 minuti a piedi) mentre il 75% dei cittadini può usufruire di verde di prossimità a meno di 800 metri da casa (15 minuti a piedi). In particolare, le aree gioco bambini sono 89 in tutto il territorio, inserite anche le attrezzature inclusive

    OBIETTIVI E STATEGIE DEL PIANO

    Partendo da questa fotografia, il piano ha definito tre obiettivi principale, in linea con la Legge 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” e azioni strategiche volte a costituire un’infrastruttura verde che contribuisca alla qualità della vita degli abitanti apportando valore sociale, estetico, culturale, ambientale, ecologico ed economico. Per raggiungere questi obiettivi sono state individuate strategie specifiche come la sensibilizzazione ed educazione ambientale, per far crescere consapevolezza diffusa sul tema del verde urbano.

    La pianificazione e progettazione delle aree verdi attraverso la piantumazione di nuovi alberi e operazioni di de-impermeabilizzazione del suolo. Infine, il programma prevede la fase di monitoraggio dei risultati conseguiti dal Piano del Verde. Una prima fase dopo cinque anni dall’approvazione per la verifica della sua applicazione, successivamente (a 10 e 20 anni) si verificherà se l’azione gestionale dell’Amministrazione avrà tenuto conto della visione complessiva proposta dal Piano a partire dalla centralità della foresta urbana, delle infrastrutture verdi, dei servizi ecosistemici e delle “Nature Based Solutions”, come definito dalla Strategia Nazionale del Verde Pubblico.

    MACRO STRATEGIE

    Focus sulla città spugna, quindi il deflusso delle acque, una delle criticità maggiori delle città. Una serie di criteri per il miglioramento della gestione delle acque superficiali e delle superfici impermeabili della città. Uno studio poi con diverse schede di approfondimento riguardano la biodiversità, quindi lo studio della fauna della città identificando quelle fasce di connessione tra gli attuali corridoi ecologici e la città nelle quali deve essere prevista una strategia a favore della biodiversità.

    Attenzione all’agricoltura urbana attraverso una strategia che identifica sette punti importanti come l’agroforestazione, l’attivazione del sistema delbordocampoo la creazione dei “parchi agrourbani”. Due strategie che hanno come focus il benessere e la qualità della vita dei cittadini. La prima propone il verde di prossimità, una città a misura di cittadino; la seconda propone una serie di “itinerari culturali” attraverso il sistema dei canali e fiumi navigabili. Infine una linee di azione sulle alberature stradali, gli alberi in parchi e giardini, le aree destinate a bosco urbano e i popolamenti forestali derivanti da fenomeni di riinaturalizzazione.

    Sara Busato

    Banner edizioni
    Banner edizioni
    Banner edizioni

    Le notizie più lette di Padova

    Banner edizioni