martedì, 16 Agosto 2022

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    Rosolina: Mr Pinky e la super collezione sui Pink Floyd

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    Mr Pinky, alias Stefano Tarquini, romano di nascita e di Rosolina per adozione, è un grande collezionista di tutto ciò che riguarda i Pink Floyd.

    Quando iniziò  la sua collezione di oggetti, ricordi, fotografie, nei primi anni ’80, non poteva mai immaginare che avrebbe raggiunto i 2600 dischi in vinile, di cui oltre  500 copie diverse di una pietra miliare della musica, “The dark side of the moon”. Un disco che Mr Pinky ha catalogato in 717 versioni diverse, di cui 502 sono in suo possesso. (continua a leggere dopo la gallery)

    Stefano, ma cos’ha di diverso questo disco dagli altri? “Registrato agli EMI Studios di Abbey Road tra il giugno 1972 ed il febbraio 1973. “The dark side of the moon” viene da una idea discussa dal gruppo alla fine del 1971. Ma con l’imminente tour del 1972 ormai alle porte, portò la band a sviluppare il progetto del disco direttamente dal vivo, con quello che fu nominato “Eclipse”, la lunga suite portata sul palco per tutto il 1972, da gennaio a dicembre. Sino al gennaio del 1973, quando oramai il progetto era finito, e messo finalmente su disco dopo un anno di rodaggio dal vivo.

    A lui abbiamo chiesto quante volte vennero in Italia i Pink Floyd, e se è vero che vennero anche in Polesine.

    ” Non tante, …se pensiamo che sino al 1971 le apparizioni live dei Floyd furono solo 7, confrontate con i concerti dello stesso periodo in Francia, Germania e Olanda, sono veramente poche. La prima volta in Italia in assoluto furono i quattro concerti al famoso Piper Club di Roma del 18 e 19 aprile 1968 (in quell’epoca, le band al Piper si esibivano in un concerto pomeridiano per i giovani ed uno serale per gli adulti); seguiti da quello al Palasport di Roma del 6 maggio 1968, nella penultima giornata del First International Festival Pop di Roma. Il successivo tour fu nel 1971 (promoter Sanavio e Mamone), ma furono disponibili solo due date: al Palazzetto delle Manifestazioni Artistiche di Brescia il 19 giugno 1971 ed al Palasport EUR di Roma il 20 giugno 1971 (è recente la scoperta di una nuova registrazione stereo del concerto). Se escludiamo le riprese per il film “Live at Pompeii” dell’ottobre 1971, i Pink Floyd rividero il suolo italiano solo nel 1988 e 1989, in occasione del tour di “A momentary lapse of reason” (in formazione ridotta senza Roger Waters, che aveva abbandonato la band l’anno prima), con le date di Torino (6 luglio 1988), Modena (8 e 9 luglio 1988), Roma (11 e 12 luglio 1988), Verona (16 e 17 maggio 1989), Monza (20 maggio 1989), Livorno (22 e 23 maggio 1989), cava de’ Tirreni (25 e 26 maggio 1989) e Venezia (17 luglio 1989); e poi nel 1994, con il tour di “The division bell”, con le date di Torino (13 settembre 1994), Udine (15 settembre 1994), Modena (17 settembre 1994), Roma (19, 20 e 21 settembre 1994).”Notizie riportate nei seguenti libri, di cui Mr Pinky è coautore-:“The Mr.Pinky Discography”, https://digilander.libero.it/mrpinky e “Pink Floyd. Storie e Segreti” (The Lunatics, 2012, Giunti Ed.) In Polesine non mi risulta siano venuti. Ma se qualcuno volesse riscrivere la storia dei Pink Floyd, ci vogliono le prove”

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