lunedì, 15 Agosto 2022

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    HomePoliticaCaro energia e scarsità materie prime, De Carlo: "Si intervenga subito"

    Caro energia e scarsità materie prime, De Carlo: “Si intervenga subito”

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    Caro-energia e scarsità di materie prime, settore agricolo in ginocchio. De Carlo: “Bene la legge sul Km 0, ma si intervenga subito con interventi economici e strutturali”

    Utilizzare i fondi del PNRR per ridurre il caro-energia per il comparto agricolo e adottare interventi strutturali che portino l’Italia ad una maggiore indipendenza alimentare: questa la posizione del senatore e responsabile nazionale del Dipartimento Agricoltura di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo, all’indomani dell’approvazione in Senato delle norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta e a chilometro zero.
    “Bene la promozione e la tutela del Chilometro Zero e delle produzioni locali, ma ora servono urgentemente soluzioni ai tanti problemi del settore agricolo, causati da una scarsa o errata programmazione, che ora con la crisi energetica e di materie prime rischiano di essere ingovernabili”, spiega De Carlo. “Fratelli d’Italia lo sostiene da tempo: bisogna puntare ad una maggiore autonomia dalle importazioni. Serve quindi da un lato sostenere il settore con aiuti economici che consentano di affrontare il caro-energia, e per questo si potrebbe intervenire sul tema gasolio con 1,2 miliardi a disposizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e dall’altro servono interventi strutturali per aumentare la superficie coltivata, la resa per ettaro del terreno e – soprattutto – il reddito degli agricoltori”.
    L’analisi di De Carlo sul settore e sulle sue problematiche è chiara e precisa: “Negli ultimi 10 anni, una stalla su due ha chiuso la sua attività, e allo stesso tempo abbiamo perso migliaia di ettari di superficie coltivata. Con queste ennesime crisi, dopo quella dovuta alla pandemia, i nostri allevatori sono costretti ad abbattere i capi perchè impossibilitati a sostenere i costi dell’energia elettrica e dei mangimi, mentre gli agricoltori, visti i costi dei carburanti ormai saliti alle stelle, non sanno nemmeno più se conviene loro seminare o lasciare fermi i macchinari. La situazione è a un punto di rottura, e servono interventi immediati per garantire la sopravvivenza di un comparto importante per l’economia italiana e che a livello nazionale occupa quasi 1,5 milioni di lavoratori”.
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