giovedì, 9 Febbraio 2023

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Chioggia, G20 spiagge e la direttiva Bolkestein: “impegno trasversale per salvare il nostro know how”

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Chioggia, turismo balneare: “Anche il nostro settore delle spiagge deve adeguarsi alle regole dell’Europa e all’aggiornamento delle concessioni, si auspicano regole chiare”

Sottomarina

La modernizzazione progressiva dei sistemi nazionali che disciplinano le attività dei servizi. Si potrebbe riassumere così il senso della Direttiva Bolkestein (Direttiva 2006/123/CE), atto normativo europeo di inizio anni duemila (recepito in Italia con il D.Lgs. n. 59 nel marzo 2010 ) che mira ad una sorta di liberalizzazione dei servizi. Il tema, caro a molti, non fa dormire sonni tranquilli anche a molti operatori del settore turistico, “cresciuti” e abituatisi per decenni ad un sistema di gestione radicalmente diverso.

In particolare per il settore delle spiagge, a partire dal 2024 verranno emanati specifici bandi per l’assegnazione delle concessioni; cancellando definitivamente il meccanismo di tacito rinnovo. Anche se modalità di partecipazione ai bandi e requisiti per i soggetti interessati non sono ancora stati stabiliti (verranno emanati specifici Decreti legislativi per dettagliare questa apertura alla libera concorrenza), è chiaro che si tratterà di un passaggio epocale anche per gli arenili di Sottomarina e Isola Verde.

Roberta Nesto, in rappresentanza del G20s, associazione delle più importanti città con spiagge nel nostro Paese di cui Chioggia fa parte, ricorda che “dobbiamo salvaguardare il nostro know how: l’Italia ha al suo attivo una tradizione di ospitalità turistica unica, un vero e proprio patrimonio trasmesso da generazioni. Deve adeguarsi alle regole dell’Europa perché ne è parte fondante e perché attraverso un aggiornamento delle concessioni, seguendo regole chiare e verificabili, tutti i soggetti coinvolti possano avere una reale possibilità di crescita”.

Alle lecite preoccupazioni di chi opera materialmente “sul campo” (gli attuali concessionari), si aggiungono quelle degli Enti comunali impegnati alla promozione dei servizi e più in generale delle città.

“Auspichiamo ci siano regole chiare – dichiara l’ assessore al Demanio Turistico del Comune di Chioggia Serena De Perini – l’imprenditore balneare da troppo tempo vive e lavora nell’incertezza: di regole, di costi e incertezza legata alla burocrazia. In particolare, nel Comune di Chioggia, abbiamo i 7,5 chilometri di Sottomarina e Isola Verde, spiagge tra le più ampie e attrezzate. Calcolare gli investimenti degli ultimi decenni ci riporta ad un ragionamento di qualità ed eccellenza del servizio, del quale va per forza tenuto conto”.

De Perini conclude auspicando che alle amministrazioni venga concessa una forma di autonomia gestionale per le specificità locali, poiché non esiste una spiaggia propriamente uguale all’altra.

Luca Rapacciuolo

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