lunedì, 15 Agosto 2022

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    In migliaia in corteo a Napoli per la giornata contro le Mafie

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    Migliaia di persone in corteo a Napoli in occasione della 27ma Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

    Trecento pullman giunti da tutta Italia fino a Napoli, piazza principale della manifestazione svolta in contemporanea in molte altre città italiane. Presenti esponenti della CGIL e delle istituzioni, studenti, e soprattutto i parenti delle vittime giunti a Napoli da tutta Italia. Il corteo, appena partito, attraverserà il centro per arrivare a piazza del Plebiscito.
    Qui sono stati letti i nomi di tutte le 1055 vittime innocenti di mafia: semplici cittadini, magistrati, rappresentanti delle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali. Lungo il percorso si sono uniti al corteo il presidente della Camera Roberto Fico, il sindaco di Napoli Gaetano ManfrediGiuseppe Conte. L’intervento di don Luigi Ciotti, presidente di Libera, a chiudere la manifestazione.

    A Napoli contro le Mafie, le parole di Mattarella

    Memoria è impegno. Onorare chi ha pagato con la vita il diritto alla dignità di essere uomini, opponendosi alla disumanità delle mafie, alla violenza, alla sopraffazione contro la propria famiglia, la comunità in cui si vive. Memoria è richiamo contro la indifferenza, per segnalare che la paura si sconfigge con la affermazione della legalità. Perché combattere le mafie significa adempiere alla promessa di libertà su cui si fonda la vita della Repubblica“. Questo il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

    21 marzo contro le mafie, 100mila studenti nelle piazze di tutta Italia

    Da Napoli a Brescia, in Veneto a Pieve di Cadore oggi 100mila studenti e giovani scendono in piazza per la giornata di memoria e impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L’iniziativa punta a ribadire che la lotta contro ogni mafia deve partire da un modello di istruzione differente. “Il 21 Marzo è una data che deve legare memoria e impegno. Non lasciare soli i familiari delle vittime innocenti di mafia è il primo passo per trasformare le tante battaglie di giustizia individuali in battaglie collettive per la giustizia sociale“, dichiarano gli studenti di Rete Studenti Medi e Unione degli Universitari presenti in piazza.

    Enrico Caccin

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