martedì, 28 Giugno 2022

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    HomePadovanoPioveseOspedale di Piove di Sacco: un’apparecchiatura ultramoderna per trattare le aritmie

    Ospedale di Piove di Sacco: un’apparecchiatura ultramoderna per trattare le aritmie

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    Una tecnica chiamata “Raggi Zero” che riduce quasi a zero l’impiego delle radiazioni durante gli interventi di pacemaker e presente solo in pochi centri italiani

    Un ospedale sempre più tecnologico. La dotazione strumentale dell’Immacolata Concezione si è arricchita con la disponibilità di un sistema ultratecnologico che permette adesso di trattare le aritmie con tecnica chiamata “Raggi Zero” che riduce quasi a zero l’impiego delle radiazioni. Affianca una apparecchiatura di ultimissima generazione, acquistata lo scorso anno, in grado di dimezzare l’utilizzo dei Raggi X durante gli interventi di pacemaker e presente solo in pochi centri italiani.

    Il nuovo sistema è stato inaugurato da Leonardo Marinaccio, aritmologo clinico e interventista, e dalla sua equipe nell’Unità operativa complessa di Cardiologia diretta da Domenico Marchese su un paziente di 80 anni affetto da una grave forma di cardiopatia evolutiva. Necessitava di un delicato intervento di impianto di pacemaker per la stimolazione fisiologica.
    Un intervento innovativo che permette di identificare e stimolare con estrema precisione un microscopico fascio di cellule nervose, delle dimensioni di pochi millimetri, presente all’interno del cuore ripristinando una attivazione elettrica fisiologica del cuore.

    “A causa delle importanti alterazioni anatomiche del cuore del nostro paziente – spiega Marinaccio – la tecnica tradizionale sarebbe risultata molto più complessa e avrebbe richiesto un elevato utilizzo di Raggi X. Il nuovo sistema, oltre ad evitare l’esposizione alle radiazioni per il paziente e per gli operatori sanitari, consente di realizzare una ricostruzione tridimensionale delle camere cardiache con un’altissima precisione permettendo di posizionare i cateteri con maggiore sicurezza e con una precisione inferiore al millimetro”.

    “L’utilizzo di sistemi di mappaggio che non richiedono l’utilizzo di raggi X – aggiunge il direttore Marchese – rappresenta l’ultima frontiera nella cura delle aritmie cardiache, oggi riservata a pochi centri d’eccellenza. Sicuramente nei prossimi 10 anni costituirà il nuovo standard per questo tipo di procedure. Questo importantissimo traguardo conferma sempre più l’ospedale dell’Immacolata Concezione come struttura di eccellenza nel panorama regionale e nazionale”.

    Alessandro Cesarato

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