giovedì, 8 Dicembre 2022

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Roma si tinge d’arcobaleno per chiedere Pace e disarmo

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Un corteo di 50mila persone ha sfilato per le strade di Roma in solidarietà con il popolo ucraino chiedendo Pace e Disarmo

La manifestazione nazionale «Cessate la guerra. Europe for Peace» ha portato in piazza, a Roma, almeno 50mila partecipanti. La manifestazione, iniziata alle 13.30 in piazza della Repubblica, è stataconvocata dalla Rete Italiana Pace e DisarmoHanno aderito numerose organizzazioni della società civile italiana tra cui Libera, Emergency, Legambiente, CGIL, ANPI, Unione degli Universitari, Rete Studenti Medi e molte altre.

A Roma per la Pace, il percorso e gli interventi

Durante la manifestazione la richiesta è stata chiara: la fine immediata della guerra in Ucraina e un secco “no” a tutte le guerre, con la prospettiva di costruire insieme un’Europa di pace, senza armi nucleari dall’Atlantico agli Urali. Il corteo si è concluso a Piazza San Giovanni con interventi delle realtà aderenti e testimonianze da varie zone di conflitto:UcrainaSiriaBalcaniAfghanistanPalestina. Sul palco è salito anche il Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini, che ha espresso la sua solidarietà al popolo ucraino, ma anche ai numerosi dissidenti in Russia che «stanno manifestando contro la guerra». Secondo Landini, «l’aggressione criminale di Putin» lo rende «nemico della democrazia, della libertà, dell’autodeterminazione dei popoli». «Diciamo con forza al governo italiano e all’Europa che una guerra non si ferma mai con altre guerre, inviando armi, ma inviando l’Onu in Ucraina con l’obiettivo di essere presente al tavolo delle trattative, con la democrazia e la responsabilità», ha detto il segretario della Cgil.

Sul palco sono saliti poi Batool Karim (co-portavoce dell’Iraqi Social Forum), Silvia Maraone (IPSIA Acli attiva nei Balcani), la rifugiata siriana Yasmine Azeem, Amos Basile (Casco Bianco in Ucraina per IBO Italia socio Focsiv), Malak Mattar(studentessa e pittrice palestinese di Gaza), due donne afghane della Fondazione Pangea. Oltre ad un messaggio delle organizzazioni di madri di soldati russi, ucraini e bielorussi contro l’arruolamento. Ospite internazionale della manifestazione Beatrice Fihn, direttrice esecutiva della International Campaign to Abolish Nuclear Weapons, insignita nel 2017 del Premio Nobel per la Pace, ha evidenziato il pericolo di escalation nucleare del conflitto in Ucraina.

Gli studenti a Roma per la pace

Un grosso spezzone era rappresentato dalla vivace realtà studentesca italiana: l’Unione degli Universitari e la Rete degli Studenti Medi. Le due associazioni hanno dato vita ad una serie di canti e cori partigiani inneggianti alla pace e al riscatto sociale tramite l’istruzione. Anche loro sono stati presenti sul palco attraverso l’intervento di Giovanni Sotgiu.

Enrico Caccin

 

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