venerdì, 1 Marzo 2024
 
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Ucraina, attivato a Venezia piano straordinario per l’accoglienza

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Il Comune di Venezia attiva un piano straordinario per l’accoglienza dei profughi scappati dall’Ucraina, Venturini: “Mappati i luoghi disponibili, potenziato l’ufficio mediazione di Venezia”

“Da sabato il Comune di Venezia ha avviato un piano straordinario” per fronteggiare l’accoglienza dei profughi dall’Ucraina. Lo spiega alla ‘Dire’ l’assessore alla Coesione sociale del Comune di Venezia Simone Venturini. “In accordo con Caritas e Prefettura abbiamo mappato le prime possibilità per una accoglienza di emergenza, individuando quasi un centinaio di posti che possono essere messi a disposizione per una pronta accoglienza immediata”, racconta Venturini parlando di “bed and breakfast, ostelli, strutture del Comune e strutture Caritas”.

Il piano di emergenza è stato quindi predisposto e “siamo pronti a partire”, assicura Venturini. “Ad oggi gli arrivi sono limitati a persone che sono in transito per raggiungere altre città italiane o altri Stati, che non hanno richiesto alcun tipo di supporto”. Solo poche persone, tra quelle in transito, “sono state accolte temporaneamente in strutture della Caritas e in qualche albergo”. Ma “ci prepariamo ad arrivi più consistenti, sperando che si risolva quanto prima la situazione e nell’attesa che il ministero dell’Interno chiarisca come classificare questo tipo di accoglienza: si tratta di accoglienza nell’ambito dello Sprar, è accoglienza straordinaria? Ancora non ci sono linee guida”. Intanto il Comune ha “rafforzato il sistema di mediazione linguistica con personale che parla ucraino”, annuncia Venturini “E poi c’è un tavolo aperto con l’Ulss per aiutare l’Ulss a produrre eventuali materiali in ucraino per la questione vaccini”.

Infine, l’amministrazione comunale ha “avviato un dialogo con la comunità ucraina” presente a Venezia, per affrontare la questione sanitaria relativa agli ucraini che già vivono a Venezia e che si troveranno ora ad ospitare parenti, amici o conoscenti in fuga dall’Ucraina, e fornire loro il supporto necessario.

 
 
 

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