mercoledì, 29 Giugno 2022

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    HomeVenetoAttualitàVeneto: "Più iniziative per promuovere la Giornata della Memoria"

    Veneto: “Più iniziative per promuovere la Giornata della Memoria”

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    Il Consiglio regionale del Veneto aggiorna e rafforza legge per la Giornata della memoria

    Zaia. Foto dalla pagina Facebook del Consiglio regionale Veneto

    Il Consiglio regionale del Veneto, primo in Italia a istituzionalizzare anche su scala regionale la celebrazione della Giornata della memoria, amplia e rafforza la legge veneta dedicata alla conoscenza della Shoah.  Con voto unanime l’assemblea di palazzo Ferro Fini ha approvato le proposte di aggiornamento presentate dalla presidente della commissione Cultura Francesca Scatto (Lega-Lv). Dopo due anni di sperimentazione e di iniziative educative che hanno coinvolto con successo scuole e istituzioni culturali, la legge 5/2020 diventa uno strumento permanente non solo per promuovere la ‘consapevolezza della Shoah” ma soprattutto per conoscere e valorizzare della cultura ebraica. Con le nuove modifiche introdotte la Regione del Veneto si impegna a promuovere “la conoscenza della realtà, della cultura e della tradizione ebraica, con attenzione particolare alla storia ed ai luoghi dell’ebraismo nel territorio regionale, come misura essenziale di contrasto dell’antisemitismo”.  

    Alle iniziative per la conoscenza della Shoah si affianca l’impegno a supportare “la realizzazione di progetti, manifestazioni ed eventi diretti a consentire la conoscenza della realtà, della cultura e della tradizione ebraica, con attenzione particolare alla storia ed ai luoghi dell’ebraismo in Veneto, promossi, anche in collaborazione con la Fondazione centro di documentazione ebraica contemporanea, dalle Comunità ebraiche del Veneto, dalle università, da enti, associazioni o fondazioni culturali del Veneto o comunque operanti anche in Veneto, da storici e conoscitori qualificati”.  Infine le modifiche proposte rafforzano il ruolo di verifica del Consiglio regionale sullo stato di attuazione della legge e il relativo impiego dei fondi regionali stanziati (100 mila euro l’anno).

    “Obiettivo della legge così rivista – ha spiegato la presidente Scatto – è sostenere nelle istituzioni e nelle scuole una memoria diffusa e consapevole, che non si limiti ai riti di un giorno, ma si traduca in progetti e iniziative di approfondimento storico e di coscienza civile. L’intento è dilatare lungo l’intero anno l’impegno culturale e didattico della Regione: la conoscenza e la comprensione sono il miglior antidoto per contrastare razzismo, discriminazioni e antisemitismo e per promuovere coscienza storica e responsabilità sociale. Conoscere e far conoscere la realtà della millenaria presenza ebraica, il suo ricco patrimonio di cultura e di tradizioni, ci aiuta a non banalizzare la tragedia della Shoah e a prevenire forme di negazionismo, riduzionismo o rimozione che purtroppo continuano ad accompagnarci. Perché la memoria – ha concluso Scatto – non deve essere pensiero del passato ma lievito attivo per il futuro”.

    A favore del provvedimento si sono espressi i capigruppo del Pd Giacomo Possamai e dell’intergruppo Lega-Liga veneta Alberto Villanova, promotore della legge istitutiva del 2020.

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