lunedì, 4 Luglio 2022

ASCOLTA L'ULTIMO NOTIZIARIO

More
    Banner edizioni
    HomeRodiginoAdriaAdria International Raceway: venduti i beni mobiliari, ora tocca all’asta dell’intero immobile?

    Adria International Raceway: venduti i beni mobiliari, ora tocca all’asta dell’intero immobile?

    Banner edizioni

    Adria International Raceway: la mobilitazione politica non è bastata per salvare la struttura motoristica

    Adria international raceway
    Autodromo di Adria

    Una cosa è certa: i beni mobiliari dell’autodromo di Adria sono stati venduti all’asta. Proprio lo scorso 31 marzo si è svolta l’asta mobiliare dell’Adria International Raceway, al quale sembra abbiano partecipato diverse persone interessate a tutto il materiale all’interno di questa struttura, che dal 17 gennaio scorso ha chiuso i battenti per mano del curatore fallimentare.

    Nel mese di marzo non sono mancati i confronti tra le varie istituzioni e anche la minoranza consiliare di Adria ha fatto le sue mosse per il bene dell’autodromo e per le attività ricettive del Polesine, che hanno subito un duro colpo da questa chiusura, visto che, durante la stagione invernale era l’unica vera attrazione di tutto il Polesine, dove tanti spettatori e squadra automobilistiche risiedevano e mangiavano nei vari alberghi e ristoranti del Delta del Po.

    Vi è stato prima un incontro, mercoledì 16 marzo, tra il sindaco Omar Barbierato e il prefetto Clemente Di Nuzzo, con alcuni portatori d’interesse intervenuti solo telefonicamente e senza essere presenti fisicamente, che hanno spiegato l’importanza dell’autodromo di Adria per la loro economia. Successivamente, martedì 20 marzo, i consiglieri di minoranza di Adria, insieme a diversi portatori d’interesse hanno incontrato a palazzo Celio a Rovigo, il presidente della provincia Enrico Ferrarese, che ha sottolineato la sua disponibilità ad aiutarli per quanto la politica possa essere  incisiva in questo momento. Il mercoledì sera successivo, 21 marzo, il sindaco Omar Barbierato insieme alla vicesindaco Wilma Moda e l’assessore Andrea Micheletti, ha incontrato 5 portatori d’interesse, specificando che ci sarebbero imprenditori pronti a rilevare la struttura.

    Parole che hanno trovato lo scontro con Confindustria Rovigo, la quale ha specificato che non ci sarebbero imprenditori interessati (chiaramente nella provincia di Rovigo, particolare non specificato dal sindaco di Adria) e che l’autodromo non è in vendita. Il martedì successivo 27 marzo è stata approvata la mozione sull’autodromo di Adria direttamente in consiglio comunale, grazie al consigliere regionale Laura Cestari e alla consigliera de “Il Veneto che Vogliamo”, Elena Ostanel. Insomma, tutta la politica si è mobilitata per il bene della struttura motoristica adriese, chi da una parte e chi dall’altra, ma alla fine il fatto definitivo è la vendita dei beni mobiliari dell’autodromo. Ora si attende quello che succederà, soprattutto in riferimento all’asta immobiliare che riguarda, chiaramente, tutto l’impianto.

    Stefano Spano

    Banner edizioni
    Banner edizioni
    Banner edizioni

    Le più lette

    Banner edizioni