venerdì, 1 Luglio 2022

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    Best regards, Marco D’agostin è protagonista di “Danza in rete” a Vicenza il 22 aprile

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    Questa performance di danza a Vicenza è un “assolo vorace” sul tema della lettera e della comunicazione

    Il protagonista in un’immagine di Alice Brazzit

    Un nuovo appuntamento nella stagione di Danza al Ridotto, inserita in Danza in Rete Festival_Vicenza – Schio, è in programma venerdì 22 aprile alle 20.45 al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza: si tratta del potente assolo “Best Regards” (distinti saluti) dell’artista trevigiano Marco D’Agostin, qui nella veste di coreografo e performer, una produzione Van, suono e grafiche LSKA, testi Chiara Bersani, Marco D’Agostin, Azzurra D’Agostino, Wendy Houston, luci Giulia Pastore, scenografia Simone Spanghero e Andrea Sanson.

    D’Agostin, artista poliedrico nato a Valdobbiadene 35 anni fa, si interroga in questa creazione sul valore della lettera come strumento di comunicazione, fuori del tempo, e per questo carico di significati non necessariamente correlati al presente ma sempre connessi alla storia di chi scrive: perché  il tempo presente, di chi scrive e di chi legge, non è mai lo stesso.

    Best Regards è un “assolo vorace”, una lettera scritta a qualcuno che non risponderà mai, il coreografo e performer inglese Nigel Charnock, uno dei fondatori dei DV8- Physical Theatre, morto nell’agosto del 2012 e conosciuto da Marco D’Agostin  a Bassano del Grappa nel 2010 durante un workshop. È fondamentalmente un lavoro sulla rabbia, soprattutto sulla rabbia del primo amore, quello che divorava Marco D’Agostin prima che la danza diventasse il suo mestiere. Prima ancora della scrittura, della progettazione, della restituzione di un senso e di un’unità. L’amore che si sprigiona solo dal palco, di fronte agli altri, sudato e livido, a cantare e danzare. Un atto di disperata nostalgia non per il mondo com’era, ma per il mondo come appariva all’allora giovane aspirante performer.

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