sabato, 2 Luglio 2022

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    Mirano e Spinea, arriva il collegamento ciclopedonale sulla provinciale 36

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    Lungo 215 metri e con una pendenza massima del 4% così come previsto dai regolamenti relativi alle piste ciclabili, il sottopasso è stato realizzato da Veneto Strade.

    Mirano e Spinea hanno finalmente l’atteso collegamento ciclopedonale ad evitare il pericoloso e provvisorio incrocio semaforico della provinciale 36. E’ stato inaugurato, con alcuni mesi di ritardo in realtà rispetto al previsto completamento dell’opera, il sottopasso ciclabile lungo la provinciale 36 in località Fossa, ultima di tre opere del progetto di messa in sicurezza dei percorsi ciclabili a Spinea. Lungo 215 metri e con una pendenza massima del 4% così come previsto dai regolamenti relativi alle piste ciclabili, il sottopasso è stato realizzato da Veneto Strade, per una spesa totale di 871 mila euro. Previsto ( come da cartellonistica inizialmente esposta ) solo per le biciclette, è già in realtà stato messo a regime anche per i pedoni con, in attesa della segnaletica orizzontale, il cambio della cartellonistica a doppio regime ciclistico e pedonale.

    “In questo modo-  ha spiegato il sindaco di Spinea Martina Vesnaveril sottopasso è già perno indispensabile per gli spostamenti “lenti” per i cittadini di Spinea e dei paesi vicini”. “Questo è un ulteriore tassello – ha aggiunto al taglio del nastro la vicepresidente della Regione Elisa De Beniche si va ad aggiungere ad una serie di interventi infrastrutturali già realizzati per la messa in sicurezza del sistema di mobilità ciclopedonale. In questo modo sarà garantita una connessione integrata con gli altri itinerari ciclabili già presenti in quest’area: quelli che collegano Mestre a Mirano e Spinea a Martellago. Abbiamo recentemente approvato un protocollo di intesa fra Regione, Cav, Veneto Strade e Ufficio scolastico regionale con l’obiettivo di valorizzare le attività di prevenzione degli incidenti stradali e di diffondere a scopo preventivo la cultura della sicurezza stradale attraverso azioni di informazione ed educazione”.

    Qualche polemica, invece, sui ritardi dell’opera, che risultava completa già da alcuni mesi, ma non ancora agibile. “Non possiamo negare che il sottopasso fosse già completato lo scorso novembre- spiega Silvano Vernizzi, direttore generale di Veneto Strade- ma è vero anche che per renderlo operativo bisognava metterlo del tutto in sicurezza e quindi bisognava aspettare l’installazione e il collaudo delle pompe per aspirare le acque piovane. I tempi di questo intervento non sono dipesi da noi, ma adesso possiamo dare il via. Veneto Strade con questo progetto inaugura una seconda fase delle sue iniziative: dal costruire e sistemare strade, infatti, siamo passati in una ottica di mobilità sostenibile alla progettazione delle piste e dei percorsi ciclabili, con l’intenzione di continuare ad ampliare la loro presenza nella Città Metropolitana”.

    Massimo Tonizzo

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