lunedì, 4 Luglio 2022

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    Montegrotto Terme: destinato a finire il “letargo” di una delle zone più interessanti della città

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    Venduta l’area vicino al Comune di Montegrotto Terme, in piazza Roma. Sarà la famiglia Tognin a riqualificare l’area, 1200 metri quadri, destinata ad ospitare un insediamento residenziale e commerciale

    Montegrotto Terme

    Da un valore iniziale di un milione e 200mila euro, ad un importo di aggiudicazione di 400mila euro. L’area prospiciente il Comune di Montegrotto, nella centralissima piazza Roma, trova dunque un acquirente, che fa propri i circa 1200 metri quadri, destinati ad ospitare un insediamento residenziale e commerciale. A mettere la tessera conclusiva sul puzzle, finora rimasto incompiuto della piazza della città termale, sarà la famiglia Tognin, storica proprietaria dell’hotel Neroniane a Montegrotto e dell’hotel Europa ad Abano. L’acquirente ha fatto prevalere su un altro concorrente la propria offerta a rialzo su un valore a base d’asta fissato in 350mila euro.
    “Ora l’obiettivo – spiega l’imprenditore Luca Tognin – è quello di ridare prestigio e decoro soprattutto agli occhi dei turisti ad un’area rimasta per lungo tempo in degrado, adattandola finalmente al contesto urbanistico del centro”.
    L’area di piazza Roma ha infatti per lungo tempo lasciato incompiuto il volto di Montegrotto. Una trasformazione era già pronta una decina di anni fa. Secondo il primo progetto varato dalla giunta allora guidata da Luca Claudio, il terreno avrebbe dovuto ospitare un palazzo di quattro piani completo di parcheggi sotterranei ubicati proprio sotto via Roma. Fu un ricorso opposto dall’hotel Petrarca, confinante con l’area, a bloccare, prima al Tar poi al Consiglio di Stato, l’operazione, limitando così di molto l’originale volumetria della costruzione. La crisi conseguente alle procedure di concordato preventivo della Svec, l’ex colosso edilizio padovano, proprietario del terreno, determinò il blocco degli interventi. La possibilità edificatoria di oltre 5mila metri cubi in un’area di poco più di 1200 metri quadri rimane ora nel diritto del nuovo acquirente.

    Il sindaco sampietrino, Riccardo Mortandello, promette di incontrarlo al più presto.

    “Il desiderio – sottolinea infatti il primo cittadino – è quello di progettare insieme un volto armonico del centro di Montegrotto. E proprio per questo ammetto che l’entità della cubatura in una posizione così centrale è eccessiva. La proposta del Comune sarà spostare parte della volumetria in un’altra zona indicata dal nuovo proprietario”.
    Il lungo capitolo del letargo dell’area urbanisticamente più “interessante” della città è dunque finito. Ora gli accordi e le intese diranno finalmente quale sarà il futuro e definitivo assetto del “cuore” di Montegrotto. Un altro punto nero del Comune sampietrino trova quindi un futuro più roseo davanti a sé.

    Federico Franchin

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