lunedì, 4 Luglio 2022

ASCOLTA L'ULTIMO NOTIZIARIO

More
    Banner edizioni
    HomePadovanoPadovaNuovo look per lo IAT di Padova, una delle porte dell’accoglienza turistica...

    Nuovo look per lo IAT di Padova, una delle porte dell’accoglienza turistica del Veneto

    Banner edizioni

    Da 45 anni luogo simbolico per la città patavina, oggi completamente rinnovato negli allestimenti e nei colori che rispecchiano la destinazione turistica.

    Un soffitto che riprende il colore e le stelle della volta della Cappella degli Scrovegni affrescata da Giotto, sul pavimento una mappa della città con i principali monumenti. Sono alcuni dei dettagli che il turista vedrà all’interno dell’ufficio informazione e accoglienza turistica di padova. Un luogo completamente rinnovato negli allestimenti e nei colori che rispecchiano la destinazione turistica della città del Santo.

    L’obiettivo comune della Regione e dei Comuni è quello di uniformare gli standard dell’accoglienza turistica anche nella grafica e negli arredi, pur mantenendo degli elementi di identità significativi di ogni città. L’intervento è stato interamente finanziato dalla Regione del Veneto, nell’ ambito del progetto “Le porte dell’accoglienza”. Il progetto prevede l’allestimento – con immagine coordinata – degli IAT Veneti situati nelle Stazioni ferroviarie o presso gli Aeroporti. Il layout grafico è stato condiviso con tutte le Amministrazioni coinvolte.

    Gli IAT del Veneto – commenta Federico Caner, Assessore al Turismo della Regione del Veneto – non sono più solo luoghi in cui si possono trovare cartine e informazioni turistiche ma sono spazi dove vivere un’esperienza. Dopo Belluno, Vicenza e Verona, l’ufficio di informazioni e accoglienza turistica di Padova, situato nella zona arrivi della stazione ferroviaria, è una vera e propria porta dell’accoglienza. Qui ogni anno registriamo una media di 75mila ingressi, tra turisti e residenti. Numeri importanti che puntano solamente a crescere, in una città d’arte che oggi sta ripartendo dopo i due anni di pandemia. Il binomio turismo-cultura può, infatti, favorire la permanenza nella città di Padova dei visitatori di passaggio, attratti dal sito Unesco di Urbs Picta con gli affreschi del Giotto o dalla Basilica di Sant’Antonio”.

    Assieme all’assessore regionale presenti anche l’Assessore alla Cultura Andrea Colasio del comune di Padova e i Presidenti della Camera di Commercio di Padova e di Confesercenti Veneto Centrale.

    Ringrazio l’Assessore Caner – aggiunge Colasio – perché è un bellissimo esempio proficuo di scambio tra attori istituzionali diversi. Aver creato un’offerta turistica integrata supera il micro-localismo. L’offerta turistica deve essere globale e internazionale e penso che oggi la collaborazione tra regione e i governi locali si stia muovendo proprio su questo scenario di internazionalizzazione del turismo anche nelle grandi città d’arte”

    IAT IN VENETO

    Sono 82 gli uffici IAT e 199 gli info point presenti sul territorio regionale, spazi fisici nelle destinazioni che si integrano con le informazioni digitali del portale turistico con il Destination Management System (DMS) regionale, dove il turista troverà tutte le informazioni utili per scoprire storia, bellezze artistiche e naturalistiche, artigianato ed enogastronomia del Veneto.

    La Regione Veneto, pre-pandemia, è la prima regione turistica in Italia con oltre 20  milioni di arrivi di cui quasi due terzi internazionali. Il Piano Strategico del Turismo Veneto 2018-2020  aveva previsto tra le azioni di lancio l’individuazione di alcuni uffici turistici che collocati in Hub strategici potessero divenire delle vere e proprie “Porte dell’Accoglienza” per il Veneto e per l’Italia.

    Il progetto è frutto di un lavoro di squadra tra diversi stakeholders del territorioha proseguito l’Assessore -. Oggi, c’è voglia di Veneto e c’è voglia di turismo e con i numeri delle città d’arte che stanno tornando a crescere, dopo i due anni di pandemia, è necessario fare squadra tra operatori, associazioni di categoria e sistema pubblico per fare il salto di qualità e affrontare la ripartenza del turismo. Nella settimana di Pasqua il tasso di occupazione ha avuto una punta massima del 73 per cento il 16 aprile e una media settimanale di occupazione del 66 per cento nella settimana dall’11 al 18. Il dato si riferisce a Padova città, su dati forniti da Federalberghi e CCIAA Padova che collaborano alla strategia di data intelligence compresa nel nostro Osservatorio del Turismo Regionale Federato”.

    IAT A PADOVA

    Gli uffici di informazione e accoglienza turistica di Padova sono tre: il primo si trova presso la Stazione ferroviaria, il secondo adiacente allo Stabilimento Pedrocchi, il terzo in Piazza del Santo. Entro un anno l’ufficio presso il Pedrocchi verrà spostato, rinnovandone il concept, nella nuova sede in Piazza delle Erbe.

    Padova si è posizionata nel mercato turistico nazionale internazionale intercettando una fascia di turismo culturale una fascia alta.  – conclude l’assessore alla cultura  – E questo lo confermano anche i numeri delle presenze dei turisti. Abbiamo già superato il record di presenze del 2019 (quasi due milioni di visitatori). Sono piccoli segnali che denotano come le grandi città d’arte sono oggetto di destinazione turistica. Padova in questi ultimi anni con il riconoscimento del patrimonio Unesco e si è ritagliata una bella vetrina nazionale internazionale. Record di 1200 presenze all’interno del palazzo della ragione che sempre più si prefetture si rappresenta come uno dei grandi attrattori dell’UrbsPicta. La prossima sfida è portare 30-50.000 persone nei prossimi cinque anni negli altri Siti Unesco, allora avremmo conseguito l’obiettivo”

    Sara Busato

     

    Banner edizioni
    Banner edizioni
    Banner edizioni

    Le notizie più lette di Padova

    Banner edizioni