martedì, 28 Giugno 2022

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    Piove di Sacco, Palazzo Gradenigo: Consiglio comunale approva l’ordine del giorno

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    Palazzo Gradenigo: il Consiglio comunale all’unanimità approva l’ordine del giorno. L’amministrazione si fa carico del confronto fra le parti per il recupero

    Si impegna con gli enti preposti per trovare una soluzione. Recaldin: “Finalmente, da anni lo chiedavamo”. Gianella: “Siamo pronti a far sedere gli attori attorno a un tavolo”.

    In Consiglio Comunale si è tornati a parlare delle sorti di Palazzo Gradenigo, la storica villa monumentale di via Garibaldi. E’ stato approvato, in maniera unanime, un ordine del giorno che alla fine ha fatto sintesi tra quello presentato, a fine anno, dalle minoranze e uno più recente del gruppo di maggioranza.

    La proprietà del bene, come è noto, è di un privato. Una ventina di anni fa, grazie a fondi statali arrivati grazie all’interessamento di un’associazione culturale locale, il palazzo è stato salvato dalla totale decadenza. Sarebbe dovuto essere il primo passo per riaprire il Gradenigo al pubblico, poi però non se ne face più nulla. Adesso, dopo una recente ispezione della Sovrintendenza sollecitata da una raccolta firme di un migliaio di cittadini, il caso è sul tavolo del ministro della Cultura.

    L’ordine del giorno “invita l’amministrazione comunale a farsi interprete delle priorità legate al recupero del palazzo e ad attivarsi urgentemente per promuovere un confronto fra Ministero della Cultura, Sovrintendenza e proprietà affinché Sovrintendenza-Ministero e proprietà possano individuare il percorso teso a definire le questioni ancora pendenti per giungere a una convenzione in grado di tutelare gli interessi di tutte le parti”.

    “Il Gradenigo è un patrimonio dei piovesiafferma il capogruppo leghista Andrea Recaldin – finalmente, dopo anni che lo chiedevamo, l’amministrazione, recependo il nostro ordine del giorno, si impegna a lavorare con gli enti preposti per arrivare a una soluzione. Il fatto che questo atto di indirizzo sia stato approvato all’unanimità rappresenta una svolta perché segna il passo sul fatto che la nostra comunità vuole, in accordo con la legittima proprietà e gli enti proposti, rivedere il palazzo riaperto”.

    “La discussione in consiglio comunale credo sia stata l’occasione per dimostrare chi vuole con responsabilità cercare di risolvere la complessa vicenda e chi, invece, la usa solo
    strumentalizzandola. Palazzo Gradenigo è privato – ribadisce da parte sua il sindaco Davide Gianella – non c’è alcuna convenzione, che va firmata solo da Ministero e proprietà. Ci sono diverse questioni da chiarire ma siamo pronti a fare sedere gli attori principali, proprietà e Ministero, attorno ad un tavolo. Grazie ad un’opera di sintesi, si è arrivati a un impegno formale per promuovere un percorso fra proprietà e Sovrintendenza”.

    Alessandro Cesarato

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