martedì, 16 Agosto 2022

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    Porto Viro, è ancora scontro sulla piscina

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    Scambio di accuse social tra la gestione della piscina comunale di Porto Viro e il sindaco uscente Maura Veronese.

    “Speravamo che i contendenti non usassero la piscina per la campagna elettorale – scrive la società Sport Service -Tanto meno la sindaca in carica che con astuzia e sottigliezza di argomentazioni dà una rappresentazione non vera di documenti scritti che portano a rappresentare la gestione in modo negativo”.

    In particolare sul contributo negato perché la struttura non è ancora comunale scrivono: “Il comune è titolare di un servizio pubblico che viene esercitato in una struttura appaltata dal comune come è stata appaltata la gestione. Nel caso di calamità imprevedibili come pandemia e indisponibilità di gas, energia e acqua le norme prevedono che i comuni possono contribuire economicamente e con allungamento della concessione a sostenere il servizio”.

    Altro punto, la consulenza al CAL (Consiglio Autonomie Locali) che ha confermato l’impossibilità di erogare contributi in questa situazione: “Non vero: il CAL non ha inoltrato il quesito alla corte dei conti perché verrebbe da essa rigettato. Inoltre fa riferimento ad adempimenti che richiedono da parte dell’amministrazione scelte gestionali di carattere discrezionale”.

    La società poi chiede e si risponde: “Chi doveva realizzare la piscina e pagare la somma restante di circa €1.500.000?? La piscina è stata terminata nel 2006 (penso si sappia chi era l’assessore allo sport dell’epoca). Per le cifre, visti i due punti di domanda è opportuno fare riferimento ai documenti ufficiali. Nel collaudo la somma indicata nel 2006 per la costruzione ammontava ad €3.902.255,90 detraendo l’importo previsto nel bando del comune (concedente) pari ad €1.500.000,00, il finanziamento del concessionario ammontava ad € 2.402.255,90. Inoltre il concessionario ha finanziato l’acquisto delle attrezzature, miglioramenti come campi da gioco esterni, cogenerazione, e recuperatore. Il totale degli investimenti sono stati finanziati in parte con finanziamento leasing ed in parte con fondi propri”.

    Piscina, la replica del sindaco di Porto Viro

    Pronta la replica della Veronese: “Ennesimo post di chiarimenti e di puntualizzazioni (non rispondenti al vero ma poco importa) da parte della Piscina. Un attacco nei miei confronti che ritengo assolutamente fuori luogo stante la situazione attuale: i gestori dicono di non voler entrare nella campagna elettorale e di non voler essere strumentalizzati ma in realtà è evidente che vi entrano pesantemente. Un atteggiamento veramente incommentabile. Non ho letto nulla di simile quando altri candidati parlano in maniera si strumentale di una partita tanto importante quanto quella della piscina: evidentemente non è vero che si vuol rimanere neutrali e probabilmente si vuole proprio entrare a gamba tesa nella campagna elettorale prossima. Solo una raccomandazione ai Signori della Piscina: preoccupatevi di produrre tempestivamente tutta la documentazione necessaria (come abbiamo già richiesto) affinché il Consiglio Comunale possa esprimersi sul nuovo Piano Finanziario e così riaprire la piscina. Buon lavoro”.

    E proprio nell’ultimo consiglio la questione era ritornata – come quella sui corsi di nuoto non pagati dall’Istituto Colombo – inserendosi nella spaccatura della maggioranza con la creazione del gruppo consiliare ‘Centrodestra per Porto Viro’ capeggiato da Valeria Mantovan. Nell’occasione Geremia Gennari, sindaco all’apertura della piscina, ha precisato: “Se i contendenti fossero stati due privati probabilmente con un bicchiere di vino la faccenda si sarebbe risolta: le amministrazioni pubbliche però ‘parlano’ con gli atti. Devo anche tacere nomi e cognomi di personaggi squallidi che hanno fatto minacce: gli avvocati sono inevitabili e la ragione sarà dalla nostra parte. Oltre al problema dei corsi, forse il più semplice, tutti gli altri sono stati montati per intimorirci e indurci a pagare; non va bene neanche lusingare i dipendenti della piscina con discorsi inutili”.

    Ed anche: “Dobbiamo difenderci in questa battaglia: fatture in comune non ce ne sono, convenzioni firmate neanche. La soluzione è una: cambiare il gestore perché il sangue nelle vene è avvelenato”. Ed intanto la rabbia dei cittadini non si placa nei confronti della società: “Ho pagato l’abbonamento e il giorno dopo avete chiuso: gli utenti non possono permettersi di perdere lo sport” scrive uno di loro.

    Fabio Pregnolato

     

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