mercoledì, 8 Febbraio 2023

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Venezia, le festività pasquali trainano i tassi di occupazione alberghieri

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Nelle grandi strutture del centro storico di Venezia, l’indice di occupazione supererà l’80% nel prossimo weekend

Salvatore Pisani

Festività pasquali e grandi eventi trainano la ripartenza del turismo a Venezia. Secondo un’indagine della società STR, nei grandi alberghi del centro storico l’indice di occupazione supererà l’80% nel weekend per attestarsi al 72% nei prossimi 15 giorni con buone prospettive per il mese di aprile.

Uno scenario profondamente diverso rispetto a quello di febbraio 2022, quando l’Osservatorio di Confindustria Alberghi ha fotografato un tasso di occupazione del 33,6%. Il rimbalzo, in relazione allo stesso periodo del 2021, è stato significativo soprattutto a Venezia.

“Nel mese di aprile il turismo veneziano assiste ad una ripresa non soltanto quantitativa,
come evidenziano i dati sulle prenotazioni nelle nostre strutture, ma anche qualitativa. Il
fenomeno, in particolare, è connesso alle numerose iniziative in programma – dichiara il
Presidente della Sezione Turismo di Confindustria Venezia Salvatore Pisani -. Si tratta di flussi legati alla cultura e al desiderio di scoprire una città d’arte unica come Venezia. Basti pensare ad Homo Faber, evento internazionale dedicato alla valorizzazione dell’artigianato e della manifattura, in corso fino al 1° maggio. Il mese di giugno sarà vivace, con il ritorno del Salone Nautico. Non dimentichiamo, poi, la ormai prossima inaugurazione della Biennale d’Arte che, nonostante il conflitto in corso, quest’anno si presenterà estremamente ricca e attirerà delegazioni provenienti da tutto il mondo”.

A questo proposito, l’aumento del traffico aeroportuale con i voli dal Canada (Toronto,
Montreal) nel mese di aprile e dagli Stati Uniti (New York, Atlanta, Philadelphia) da maggio
incentiverà il ritorno dei turisti americani, che considerano Venezia tra le principali città
d’arte da scoprire. Grandi assenti, ad oggi, i consistenti flussi dall’Est Asiatico e,
naturalmente, dalla Russia.

“Il trend – conclude Pisani – è positivo. Confidiamo quindi in un consolidamento degli
attuali livelli di occupazione delle strutture alberghiere, soprattutto in vista del periodo
estivo”.

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