venerdì, 1 Luglio 2022

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    Albignasego, niente fondi statali per centri estivi

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    Albignasego, niente fondi statali per i centri estivi: il Comune fa da sé

    Albignasego

    Quest’anno ai Comuni non arriveranno fondi per sostenere i progetti di sport e socialità dedicati ai ragazzi, pur penalizzati dall’arresto di ogni attività loro dedicata dovuto alla pandemia. Fondi che l’anno scorso sono stati un toccasana per il Comune di Albignasego, che aveva potuto contribuire alle spese dei centri estivi, sostenere il progetto “Ci sto? Affare fatica” e organizzare “Sportivando nei parchi”.

    Tutte iniziative che avevano come obiettivo la ripresa delle attività sportive, ricreative e di socializzazione di bambini e ragazzi, tra i soggetti più penalizzati dalle ristrettezze imposte dalle norme anti-Covid. L’anno scorso il Governo aveva istituito il cosiddetto “fondone Covid”, che aveva garantito dei trasferimenti dello Stato sulla base delle minori entrate che i Comuni avevano subito a causa della crisi pandemica: fondi che appunto Albignasego aveva utilizzato per erogare contributi a favore di enti, associazioni e famiglie così da supportare le attività volte al recupero della socialità e del positivo impiego del tempo libero estivo dei ragazzi.

    “Nelle scorse settimane abbiamo inviato un quesito al ministero delle Finanze per essere autorizzati ad utilizzare anche quest’anno il “fondone Covid”” precisa il sindaco Filippo Giacinti “documentando la richiesta con i dati dell’Istituto comprensivo di Albignasego e delle Scuole dell’infanzia: da novembre 2021 a marzo 2022 sono state decine le classi (centinaia gli studenti) dell’Ica e 24 sezioni su 30 delle Scuole dell’infanzia ad aver subito la quarantena. Purtroppo, però, la Ragioneria dello Stato ha risposto che non “ravvisa il necessario collegamento di questa spesa con la pandemia da Covid-19”.

    Il Comune ritiene invece che bambini e ragazzi abbiano risentito moltissimo di questa situazione e abbiano assoluta necessità, per il loro benessere psicofisico, di stare insieme, socializzare, praticare attività fisica.

    “A nostro avviso è essenziale, anche per quest’anno, sostenere le famiglie” prosegue il sindaco Giacinti “per favorire il più possibile le occasioni di socialità tra i nostri ragazzi. Dopo aver destinato 600 mila euro per sostenere le maggiori spese dovute all’aumento dei costi energetici, abbiamo così deciso di utilizzare la parte rimanente dell’avanzo di bilancio, circa 200 mila euro, per contribuire ai centri estivi e confermare le iniziative “Ci sto? Affare fatica” e “Sportivando nei parchi”: un sforzo importante, ma necessario per aiutare famiglie e ragazzi. Per i centri estivi abbiamo stanziato fondi comunali per un importo pari a 160 mila euro, la medesima cifra dell’anno scorso, nonostante quest’anno non beneficiamo di un finanziamento statale. Il contributo ad ogni famiglia quest’anno sarà però leggermente inferiore, in quanto abbiamo già contezza che il numero dei ragazzi che parteciperà ai centri estivi sarà maggiore rispetto al 2021. Per il progetto “Ci sto? Affare fatica” andranno 25 mila euro, per l’attività di promozione sportiva gratuita nei parchi (Sportivando) 15 mila euro. Come lo scorso anno, poi, per i casi di grave disagio economico, andremo incontro alle famiglie attraverso i contributi sociali. La nostra Città deve continuare ad essere a misura di famiglia, con particolare attenzione per i nostri piccoli cittadini”.

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