lunedì, 4 Luglio 2022

ASCOLTA L'ULTIMO NOTIZIARIO

More
    Banner edizioni
    HomePadovanoPadovaAPPE. Firmata a Padova la “Carta dei valori della ristorazione italiana”

    APPE. Firmata a Padova la “Carta dei valori della ristorazione italiana”

    Banner edizioni

    È stata presentata dall’Associazione Provinciale Pubblici Esercizi (APPE), che raggruppa circa 1.500 dei 3.000 pubblici esercizi attivi in provincia di Padova, la “Carta dei valori della ristorazione italiana”, un documento redatto dal famoso giornalista Davide Rampello su iniziativa di FIPE-Confcommercio.

    Economia, comunità, cura, cultura, ambiente e memoria. Sono gli ambiti in cui la ristorazione e i pubblici esercizi rivestono un ruolo fondamentale e ripresi anche nella Carta dei valori della ristorazione italiana

    Dopo la presentazione, avvenuta a Roma lo scorso novembre, alla presenza del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, a Padova la “Carta” è stata sottoscritta, per attestarne la condivisione dei contenuti, dal Presidente della Camera di commercio, Antonio Santocono, dal Presidente della Provincia, Fabio Bui, dal Sindaco di Padova, Sergio Giordani, dall’Assessore al commercio del Comune di Padova, Antonio Bressa e dal Dirigente Scolastico dell’Istituto alberghiero “Pietro d’Abano”, Carlo Marzolo. A fare gli onori di casa, il Presidente APPE Erminio Alajmo.  Gli interventi degli ospiti sono stati preceduti da una relazione dell’editore in campo gastronomico, Ferruccio Ruzzante.

    La Carta, nelle intenzioni di APPE, rappresenta anche le linee-guida per la ristorazione dei prossimi anni: una ristorazione di ripartenza, dopo i due anni di pandemia che hanno segnato profondamente un intero comparto economico.

    Presentare a Padova la Carta dei Valori – dichiara Erminio Alajmo – è un piacere e un onore, soprattutto in questo momento in cui molti valori sembrano entrare in crisi. Più che di ripartenza parlerei di vera e propria rinascita, nel riappropriarci di valori culturali antichi, qualche volta dimenticati, che devono guidarci nella gestione delle nostre imprese: la curiosità che muove la ricerca, la cura per le persone, le cose e l’ambiente che ci circonda, l’attenzione per il nuovo e “il bello”, l’amore per il lavoro che genera un’economia a sostegno di tutto il territorio“.

    Concetti come stagionalità, territorio, cura e ambiente, ma anche comunità e memoria, confermati anche dal Presidente APPE ” Ristorazione significa condivisione: di valori, prima di tutto, ma anche di memorie, felicità e cultura in senso più ampio. Condivisione che va ricercata con tutti i nostri interlocutori: fornitori, dipendenti, collaboratori e consumatori: solo così si chiude il cerchio della “buona ristorazione”.

    C’è un forte interesse da parte nostra in quanto rappresenti del sistema delle imprese a sottoscrivere il documento per il valore intrinseco che questo documento possiede – aggiunge il Presidente della Camera di commercio, Antonio Santocono –  La pandemia ha cambiato le priorità della nostra vita e alcuni valori sono cambiati come quello della qualità della vita, della salute e dall’alimentazione. Il documento vuole dare un segno di una ripartenza  e mettere insieme in un’unica filiera il mondo della produzione agricoltura con quello della ristorazione. Il documento fa sì che qualunque esercizio che decidesse di  sottoscrivere questo documento, diventa un ambasciatore della cultura della ristorazione. In tal senso si assumano delle responsabilità fondamentali perché la ripresa di questo settore sia una ripresa non soltanto momentanea ma significativa per la crescita economica del nostro territorio

    Dobbiamo fare sistema e renderlo performante per le nuove sfide. Abbiamo delle eccellenze uniche nel nostro territorio –  sottolinea il Presidente della Provincia, Fabio Bui –  Dobbiamo parlare di quello che abbiamo e rappresentarlo nei migliore dei modi. Le individualità e le eccellenze sono importanti, ma creato un sistema. ”

    Turismo

    Una recente ricerca – I comportamenti e le preferenze del turista culturale a Padova – redatta da Comune di Padova e Università degli Studi di Padova, mette in luce come per il turista in visita a Padova, l’enogastronomia sia una delle principali attività che intende svolgere. Seconda, dopo la visita al patrimonio culturale, per gli stranieri, e terza, praticamente alla pari con la visita ai luoghi di culto, per gli italiani.

    ” A Padova i turisti stanno aumentando –  aggiunge Sergio Giordani – anche grazie alla nomina di città patrimonio Unesco. Se non avessimo i servizi efficienti saremmo in grossa difficoltà. Quindi questo documento è vitale per la nostra economia.  Il turismo è importante sotto l’aspetto economico di una città. Padova va promossa con un piano marketing specifico. Quando un locale chiude, siamo in difficoltà perché sono un presidio anche per la sicurezza della città

    In questi anni abbiamo riconosciuto il valore importante che hanno i bar e i ristoranti all’interno della città.  – conclude Antonio BressaI pubblici esercizi sono un luogo dell’accoglienza turistica ma anche un luogo di coesione della nostra comunità e dei nostri cittadini. Il nostro obiettivo è quello di sostenere queste presenze. Lo facciamo alimentando il più possibile i flussi turistici dove il comparto dei pubblici esercizi è un qualcosa di integrato nell’offerta che presentiamo, ma con la vivacità dei quartieri”

    Formazione

    L’obiettivo è anche quello di avvicinare sempre di più il mondo della ristorazione alla formazione ” Stiamo firmando un investimento sui giovani – ha sottolineato Carlo Marzolo, preside dell’istituto alberghiero Pietro d’Abano –  Da parte dei ristoratori ricevo richieste di avere persone formate, molto difficile trovare qualcuno che venga a fare formazione gratuitamente. Mi chiedo se c’è veramente la cultura della formazione. Dobbiamo essere consapevoli che se non si motivano i giovani rimangono all’estero a fare esperienza lavorativa

    Sara Busato

    Banner edizioni
    Banner edizioni
    Banner edizioni

    Le notizie più lette di Padova

    Banner edizioni