venerdì, 20 Maggio 2022

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    Arriva la mostra dedicata a Canova a Treviso

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    Treviso, Museo Bailo: apre la grande mostra “Canova, gloria trevigiana”. Dal 14 maggio al 25 settembre 2022

    Inaugurata questa mattina con una conferenza stampa al museo Bailo a Treviso la mostra “Canova, gloria trevigiana: dalla bellezza classica all’annuncio romantico”. L’esposizione, visitabile dal 14 maggio al 25 settembre, valorizza alla perfezione il rinnovato plesso museale tanto che il sindaco Mario Conte ha dichiarato che si tratta di “opere d’arte presentate dentro un’opera d’arte, il Bailo”. L’apertura ufficiale della mostra, con oltre 150 opere in 11 sezioni per 1000-1200 mq, è per questa sera alle 19.00. Nel fine settimana sarà gratuita per i cittadini di Treviso e Provincia.

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    L’assessore ai Beni Culturali Lavinia Colonna Preti ha introdotto la conferenza stampa esprimendo la sua emozione per una mostra che “è parte del programma culturale della città dal 2018”. Costruita e studiata durante un periodo di grande difficoltà, quello del lockdown e della Pandemia, la mostra prova per l’assessora che “la squadra dei musei civici sta diventando eccezionale”. L’esposizione è per Colonna Preti anche “un impegno di restituzione di tutti i grandi che hanno contribuito a salvare la cultura di Treviso”. L’assessora ha ricordato a tal proposito che la città è stata pioniera nel dedicare una mostra a Canova nel 1957 (un omaggio la ricorda nel moderno percorso di visita). Tra i motivi per visitare la mostra, “chicche” esposte per la prima volta come il gesso del cavallo preparatorio del famoso gruppo “Teseo in lotta con il centauro” e un utilizzo del multimediale inedito tanto da far parlare di “modello Treviso”. Treviso, per l’assessora, sta diventando sempre più un sinergico polo che “fa rete”.

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    Il sindaco Mario Conte, dopo i numerosi ringraziamenti, ha raccontato le difficoltà degli inizi e l’emozione delle visite in cantiere. Per Conte Treviso sta sperimentando “una rete culturale che sta portando benefici sotto tutti i punti di vista”. La città infatti, ha dichiarato il sindaco, “ha deciso di ripartire da bellezza e cultura” e la massiccia presenza di turisti è “fondamento per un rinascimento straordinario della città”. Il primo cittadino ha inoltre sottolineato come Treviso si proponga non in maniera autonoma bensì come punto di forza del territorio. “Non mi interessano i grandi numeri, ma le grandi emozioni: uno o 100 000 visitatori che saranno, l’importante è che escano arricchiti”. Infine un plauso al digitale che per il sindaco attrarrà non solo i bambini, ma anche i grandi.

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    Il Soprintendente Fabrizio Magani ha quindi sottolineato come Treviso sia una città con un altissimo tasso di creatività e come “questo grande rimbalzo verso il passato sia lo spunto per conoscere meglio il presente”. Presenti in conferenza anche rappresentanti di Confindustria, Generali e del Consorzio di tutela della Doc Prosecco. Confindustria ha sottolineato il simbolo che Canova è sempre stato per il turismo, Generali l’importanza di fare squadra con il territorio e la potenza emotiva dell’arte per attrarre i giovani mentre il Consorzio della Doc Prosecco ha raccontato come la scelta di sostenere l’arte sia motivata dal fatto che “come sport e prosecco non servono a nulla, ma rendono la vita migliore”.

    Infine sono intervenuti il direttore dei musei civici Fabrizio Malachin e il curatore Giuseppe Pavanello. Malachin ha evidenziato come questo sia un evento di tutto il territorio e ha espresso la sua profonda gioia per essere “un nano sulle spalle dei giganti”. I giganti sono la squadra che lo ha supportato e di cui lui è stato l’attaccante. Manca ormai solo il dodicesimo giocatore: il visitatore. Pavanello ha ringraziato sentitamente sindaco e soprintendente giudicando la mostra un piccolo miracolo date le premesse: pochi “schei”, tempi stretti e allestimento in uno spazio critico.

     

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