venerdì, 20 Maggio 2022

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    Convoglio umanitario di “Pronto Conselve”: consegna un tir di aiuti alla frontiera ucraina

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    Un tir per la popolazione ucraina dai volontari del soccorso di “Pronto Conselve”

    Un tir carico di quintali di generi di prima necessità per la popolazione ucraina. A consegnarlo, direttamente al confine, i volontari del soccorso di “Pronto Conselve”, impegnati nella seconda missione umanitaria nel giro di una ventina di giorni. Il nuovo convoglio era partito da Conselve con un camion carico dei beni raccolti dalle numerose donazioni dei doni precedenti. Dopo trenta ore di viaggio l’arrivo alla frontiera a nord della cittadina rumena di Siret: proprio al confine ucraino, a pochi chilometri da Cernivci. Qui è avvenuta la consegna del materiale, trasbordato in un camion messo a disposizione da un’organizzazione umanitaria ucraina che nei giorni successivi ha distribuito i beni alla popolazione in fuga dalle zone di guerra, nella cittadina di Dunaivici.  “Avevamo raccolto numerose donazioni di generi di prima necessità, di farmaci, alimenti, capi di abbigliamento e molto altro – spiega Lorenzo Zambon, presidente di Pronto Conselve – grazie alla generosità di tantissime persone. Abbiamo consegnato tutto il materiale a questa organizzazione umanitaria ucraina simile alla nostra Caritas che si è occupata di distribuirlo all’interno dell’Ucraina, lungo i corridoi umanitari. A ritirare il carico c’era un referente dell’organizzazione, Maxim, direttore dell’orchestra giovanile di jazz ucraina, ora in prima linea per dare un aiuto ai suoi connazionali. Il sindaco di Dunaivci ci ha inviato una lettera personale di ringraziamento.

    E’ stato anche stavolta un viaggio ricco di imprevisti, variazioni di programma e attese. – aggiunge Zambon – Eravamo attrezzati per tornare in Italia con un gruppo di bambini orfani con le loro accompagnatrici, ma purtroppo è saltato il rendez vous al confine perché non sono riusciti a partire in tempo dall’istituto a causa di difficoltà nel percorrere i corridoi umanitari. Abbiamo atteso l’arrivo di altri profughi ma nessuno di loro era diretto in Italia. Siamo comunque soddisfatti della missione perché grazie alla generosità di tanti cittadini, imprenditori, aziende e gruppi abbiamo potuto consegnare gli aiuti direttamente alla popolazione ucraina. E’ la testimonianza concreta di una comunità che ha saputo portare conforto e solidarietà. Sicuramente non si fermeremo qui e saremo a disposizione per le azioni che si renderanno necessarie nelle prossime settimane”. Alla missione hanno partecipato tre medici, un infermiere, due volontari del soccorso e 4 autisti. Tre settimane prima il convoglio aveva raggiunto prima il a sud della Moldavia, ad una cinquantina di chilometri da Odessa, per poi spostarsi in Romania per dare la possibilità ad un gruppo di rifugiati di raggiungere l’Italia.

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