sabato, 2 Luglio 2022

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    HomeVenezianoRiviera del BrentaDolo: aumenta l’abuso di alcol fra i giovani nel territorio

    Dolo: aumenta l’abuso di alcol fra i giovani nel territorio

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    Salute e prevenzione. I dati del Serd di Dolo: il consumo di alcol permane una criticità tra i giovani

    Ulss3 distretto di Dolo-Mirano, il periodo della pandemia non ha certo portato ad una soluzione del problema legato all’abuso di alcol fra i giovani. I dati generali lo confermano. “Nel nostro paese, circa 800mila minorenni e più di due milioni e mezzo di ultra sessantacinquenni – spiega la dottoressa Laura Suardi, medico responsabile del SerD di Dolo – sono da considerare a rischio per patologie e problematiche correlate all’uso e all’abuso. Il consumo dannoso e rischioso di alcol rappresenta un importante problema di salute pubblica, responsabile in Europa di circa il 4% di tutte le morti e di circa il 5% degli anni di vita persi per disabilità”.

    “L’anno 2020, con l’esplosione del Covid19 e con i conseguenti isolamenti – continua la dottoressa Suardi – ha prodotto notevoli cambiamenti nelle abitudini e nello stile di vita degli italiani. L’isolamento ha incrementato il consumo incontrollato di bevande alcoliche, e il mercato ha rafforzato nuovi canali alternativi e meno controllati anche rispetto al divieto di vendita a minori. I dati Istat riferiti all’anno 2020 confermano la tendenza degli ultimi anni dell’aumento dei consumi di bevande alcoliche fuori dai pasti. Si è registrato negli ultimi dieci anni un progressivo incremento della quota di donne consumatrici”.

    Il consumo di alcol permane una criticità tra i giovani. “I comportamenti a rischio sul consumo di alcool nella popolazione giovanile – spiega – sono particolarmente diffusi nella fascia di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Tra i comportamenti a rischio nel consumo di bevande alcoliche tra i giovani i binge drinking rappresenta l’abitudine più diffusa e consolidata. Nel 2019 il fenomeno del binge drinking riguardava il 16% dei giovani tra i 18 ed i 24 anni di età, di questi il 20,6% erano maschi e l’11% erano femmine. Nel 2020 il fenomeno del binge drinking ha riguardato il 18,4% dei giovani tra i 18 ed i 24 anni di età, di questi il 22,1% maschi e il 14,3% femmine”.

    Il SerD dell’Ulss 3 Serenissima evidenzia come il fenomeno sia preoccupante anche nel comprensorio della Riviera del Brenta. “I dati dell’indagine “Passi” sugli stili di vita- sottolinea la Suardi – hanno evidenziato anche nel nostro territorio un incremento del consumo di alcool: è passato dal 25,4% del 2019 al 36,71% del 2020. E riguarda una percentuale maggiore di maschi, in età 18-24 anni, con una scolarità elevata, senza problematiche sociali o economiche”.

    Alessandro Abbadir

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