venerdì, 20 Maggio 2022

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    Molestie e alpini, le consigliere regionali del Pd contro l’assessora Donazzan: “Grave sottovalutazione”

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    Molestie e alpini: “Non si può liquidare tutto dicendo se mi fischiano dietro sono contenta”

    Vanessa Camani, vciepresidenre del Consiglio regionale del Veneto

    Polemica per le dichiarazioni dell’assessore regionale Elena Donazzan riguardo al caso molestie all’adunata degli alpini.

    In una dichiarazione riportata da Repubblica, l’assessore bassanese ha infatti detto: “Vediamo chi è stato, non credo gli alpini. E poi se uno mi fischia dietro io sono pure contenta”.

    A queste parole replicano pungenti le consigliere del Pd in Regione. Camani, Zottis e Bigon affermano: “Da Donazzan, inadeguata assessora alle pari opportunità, parole gravi di sottovalutazione che prestano il fianco a cultura machista”.

    Il Pd: “Donazzan è un’assessora alle pari opportunità inadeguata”

    “Rispetto alle oltre 500 segnalazioni di molestie avvenute contestualmente all’adunata nazionale degli alpini a Rimini, è inaccettabile ogni tentativo di sottovalutazione, fermo restando che non bisogna né generalizzare né pensare a non celebrare più l’adunata. Il corpo degli alpini ha sempre dato un grande supporto all’Italia e ai nostri territori, tanto più negli ultimi anni caratterizzati dalla pandemia o in occasione delle calamità che hanno colpito anche il Veneto. Fare chiarezza senza minimizzare, come peraltro lo stesso presidente nazionale dell’Ana ha evidenziato annunciando un’indagine interna, è un dovere di tutela nei confronti delle donne e anche degli stessi alpini”.

    Questa la presa di posizione delle consigliere regionali Vanessa Camani, Francesca Zottis e Anna Maria Bigon che proseguono.

    “In questo senso risultano molto gravi le parole di Elena Donazzan che alla fine liquida la vicenda dicendosi ‘contenta se mi fischiano’. Gravi perché, da assessora regionale alle pari opportunità, dovrebbe invece garantire il rispetto di una cultura antidiscriminatoria. In questo modo Donazzan si pone in netto contrasto con le politiche di lotta alla violenza fisica e psicologica contro le donne, per il riconoscimento anche sociale di abusi e molestie e per far prevalere un principio di parità in grado di contrastare quella cultura maschilista e machista che fa sentire gli uomini liberi di poter esercitare violenze e molestie di ogni tipo sulle donne. Senza contare che con queste dichiarazioni l’assessora danneggia gli stessi Alpini, lasciando intendere che certi comportamenti possano essere compatibili con l’appartenenza al Corpo. Ancora una volta – concludono le esponenti dem – Donazzan si conferma inadeguata a svolgere la funzione istituzionale che ricopre. Una donna che ragiona così come può garantire tutele e parità?”.

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