sabato, 25 Giugno 2022

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    Sondaggio sul tram. Promosso dal 67% dei padovani.

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    l 67% dei padovani vuole il tram e il 69% spera nella realizzazione della terza linea. Sono i numeri del sondaggio Winpoll, realizzato ad aprile. Il sindaco Sergio Giordani crede al progetto ed è il primo sostenitore mentre Peghin, candidato sindaco per il centrodestra, contrario ai binari e favorevole ai bus elettrici su corsia preferenziale.

    aps sir3 consiglio amministrazione appaltoUna campagna elettorale e un dibattito politico che torna nuovamente a confrontarsi sul tema del tram. Ma i cittadini hanno un opinione chiara: il tram piace ai padovani.

    E’ il risultato del sondaggio Winpoll, diffuso dal Comitato elettorale di Giordani, realizzato in due giornate  di aprile ( il 12 e 13)  attraverso 800 interviste completate. Sono state poste due semplici domande, la prima che cosa si preferisce fra il tram e il bus e la risposta è stata molto chiara: 69% preferisce il tram.  Poi se si era d’accordo sulla linea più importante in progettazione il Sir 2. Il risultato è che due su tre la accolgono positivamente. Infine se la linea attuale è soddisfacente. Tre su quattro hanno risposto che ha migliorato la qualità della vita.

    Sergio Giordani

    Penso che questi dati  – commenta il Sindaco Giordani – ci dicano che la realizzazione delle due linee di tram sono un opera attesa e auspicata dalla grande maggioranza dei cittadini, è una realizzazione che unisce più che dividere, questo perchè lo scontro sul tram ci porta indietro di più di vent’anni nel passato e invece credo che la gente oggi abbia voglia di guardare avanti con fiducia. Tornare sempre al punto di partenza e cominciare da capo è un modo sbagliato di intendere la politica che fa perdere alla comunità soldi già stanziati (400 milioni) ma soprattutto l’opportunità di lavorare a una città che si pone come capoluogo europeo: più sano, con meno smog, meno traffico e più facile da vivere.”

    Le motivazioni di questo consenso sono abbastanza intuibili: a differenza degli anni 90 i padovani hanno visto il tram in funzione, lo hanno utilizzato moltissimo ne hanno capito l’utilità e infatti 4 cittadini su 5 pensano che abbia migliorato la qualità della vita e la mobilità di Padova, senza contare che la preferenza nell’uso del tram piuttosto che dei bus è anche questa nettissima. Oggi siamo finalmente pronti, i soldi sono già stanziati, anzi già arrivati, gli appalti già in corso se non i contratti già firmati già firmati ed entro il 2026 Padova può avere uno straordinario salto di qualità con quest’opera in funzione.

    A Padova di smog si continua ad ammalarsi e a morire, è un tema molto serio dobbiamo lavorare insieme per un futuro di benessere. Metteremo una grande cura affinchè i cantieri siano rapidi e poco invasivi con le ultime e più innovative tecniche a disposizione, torno inoltre a assicurare che il GRA a ovest si farà in collaborazione di Regione e Governo perchè resta assolutamente inserito nella programmazione sia Comunale che Regionale, ribadisco che Corso Milano sarà a doppio senso di marcia per le auto e che coi nuovi cavalcavia non solo supereremo i nodi critici ma soprattutto decongestioneremo il traffico “

    Bus elettrici

    Inoltre confermo l’impegno alla riconversione di tutti bus in funzione in nuovi bus elettrici,  – conclude il candidato di centro sinistra Giordani – li useremo nelle tratte con minore affluenza. Come mostrano gli approfonditi studi viabilistici svolti, usare i bus elettrici al posto del tram significa intasare i punti critici di Padova per davvero, infatti portano meno persone e quindi dovrebbero partire dai capolinea ogni 2 minuti e mezzo col risultato che dopo poca strada creerebbero una lunga colonna che bloccherebbe il traffico con grandi disagi. Certo, dobbiamo essere molto precisi nei tempi perchè l’unica condizione che pone l’Europa per questi centinaia di milioni a fondo perduto è che l’opera sia chiusa per il 2026, e sono assolutamente sicuro che ce la faremo. La fortuna è che il tram di Padova è uno dei pochi progetti PNRR in Italia considerato “prioritario” da Bruxelles e dal Governo, è una garanzia che nessuno ci toglierà più questi fondi reperiti con tanto impegno per deviarli ad altri territori. Padova diventerà una delle città più sostenibili di tutta Europa e ne saremo orgogliosi.

    Il centrodestra va all’attacco

    Se il sindaco uscente in piena campagna elettorale si preoccupa di far fare un sondaggio sul gradimento dei padovani in merito a una decisione che ha già assunto, vuol dire che nei cinque anni che ha governato non ha mai chiesto il parere dei cittadini e tantomeno ha avuto interesse a condividere con la città un progetto tanto importante – commenta il candidato sindaco del centrodestra Francesco Peghin Dunque, nulla di nuovo. Se non la conferma dell’arroganza con cui l’amministrazione di centrosinistra ha amministrato Padova». 

    “Del resto, cosa serve a tre settimane dal voto sapere che opinione hanno i padovani? Serve solamente a sostenere la propria idea, presentandola come condivisa dall’intera città. Grazie sindaco uscente e grazie sindaco ombra per aver confermato ancora una volta quello che sosteniamo da settimane, e cioè che Padova è governata dalle stanze del Palazzo senza rispetto per la democrazia”.

    A meno di tre mesi dalle elezioni, con la scusa dei tempi dettati dal Pnrr e anche per far dimenticare i pasticci fatti sul precedente appalto, il Comune ha accelerato sulla terza linea del Tram Rubano – Vigonza sostenendo che non sia possibile cambiare il sistema Translohr senza perdere i finanziamenti – continua Peghin – Non è così poiché l’attuale bando considera finanziabili anche altri sistemi di trasporto rapido di massa. Continuare a puntare su un mezzo di trasporto pubblico ormai obsoleto come l’attuale tram monorotaia (non più in produzione), porterà nei prossimi anni forti criticità sulla viabilità ordinaria e sulla qualità della vita dei residenti“.

    Gli studi più recenti dicono infatti che i mezzi più graditi e meno impattanti per la città, per ottenere una mobilità migliore e insieme un beneficio contro l’inquinamento, sono quelli elettrici. A questo proposito voglio ribadire che cambiare si può, senza perdere i finanziamenti del Pnrr. Nella nostra città non solo è necessario, ma è anche possibile riprogettare il trasporto pubblico come nelle grandi capitali europee. Ed è questo il mio obiettivo: avere a Padova una mobilità veloce, integrata e sostenibile“.

     

     

     

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