domenica, 25 Settembre 2022

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    Padova. Enrico Letta a sostegno della candidatura di Sergio Giordani

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    Il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta,  ha sottolineato come il candidato sindaco sia “Un ottimo candidato con un fortissimo profilo civico, che noi vogliamo rilanciare e rendere ancora più evidente”

    Il segretario nazionale del Partito democratico, Enrico Letta, in visita a Padova per sostenere la candidatura del sindaco uscente Sergio Giordani, ha toccato  diversi temi dalla politica regionale al lavoro, dai costi dell’energia alla situazione in Ucraina.

    Sono molto fiducioso per Padova. –  afferma convinto Enrico Letta – Sergio Giordani è stato un grande Sindaco in questi cinque anni, ha dato stabilità, tranquillità e molti investimenti alla città. Un ottimo candidato con un fortissimo profilo civico, che noi vogliamo rilanciare e rendere ancora più evidente.”

    E per sottolineare come Padova sia una città in cui si lavora bene ” Padova è nella parte felice della mia Moleskin –  ha aggiunto Letta –  Non ho mai dovuto mettermi a sanare conflitti interni, questo è merito di Sergio Giordani e dei padovani “

    Sostegno e fiducia per Sergio Giordani anche da parte di Andrea Martella Rappresenta un esempio di buon governo  afferma il segretario regionale del Pd – perché nel corso di questi anni ha governato bene la città, ottenendo risultati veramente importanti. E’ un esempio di buona politica, di una grande umanità  e di una capacità di relazionarsi alla società padovana. Giordani è il sindaco di Padova e dei padovani” 

    Regione Veneto

    Letta non si è soffermato solo sulle comunali ma anche sulle future elezioni del prossimo presidente della Regione in Veneto e non sono mancate le stoccate a Luca Zaia ” Termina l’era Zaia. –  commenta Enrico Letta –  Il nostro giudizio sulle sue amministrazioni è noto per il lavoro che noi facciamo in consiglio regionale. I cittadini veneti hanno dato negli anni un giudizio diverso e più positivo del nostro. Ma il tempo di Zaia come governatore e come Presidente del Veneto è un tempo che sta per terminare. Zaia ha interpretato il ruolo di un governatore un uomo solo al comando, insostituibile. Ma credo che lascerà per il centro destra in Veneto un punto interrogativo enorme per il futuro, un vuoto che noi abbiamo intenzione di colmare. Per noi il Veneto è un punto di riferimento fondamentale. Se non si è protagonisti in Veneto non si può ambire a governare il Paese”

    Lavoro

    Enrico Letta ha fatto visita ad alcune imprese industriali e aziende agricole legate alla filiera dell’alimentazione con l’obiettivo di approfondire l’impatto del conflitto in corso in Ucraina che sta mettendo in grave difficoltà l’intera filiera. ” Oggi ci sarà un Consiglio dei ministri importante. –  ha detto il Segretario nazionale –  Ci aspettiamo dal Governo e dal Consiglio dei Ministri delle misure che siano delle misure shock per l’economia, per il rilancio dell’economia e delle misure shock soprattutto per prevenire quella potenziale recessione che l’aumento dei costi energetici e le conseguenze dell’invasione Russa dell’ Ucraina rischiano di portare. La nostra proposta è l’assegno di energia che sia in grado di compensare sia le imprese sia le famiglie. Crediamo sia necessario pagarlo con una tassa pesante sugli extraprofitti che le grandi aziende petrolifere ed energetiche hanno fatto in questo periodo per via della volatilità dei costi delle materie prime”

    Chiediamo al Governo  – ha aggiunto Letta – un intervento a sostegno dei salari, che sono tra i più bassi d’Europa. Se il costo della vita aumenta a dismisura quei salari così bassi non reggono il costo della vita: questa è l’equazione su cui intervenire, o si alzano i salari o si abbassa il costo della vita. O, come noi proponiamo, si fa un intervento a sostegno dei salari e si cerca di far sì che l’aumento del costo della vita sia più contenuto rispetto a quello che fino a oggi sta avvenendo “

    Ucraina

    Letta ha chiesto un momento per fare una riflessione riguardo l’intervista al ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, andata in onda a Zona Bianca su Rete4. “Penso che sia un’onta quello che è accaduto ieri sera – ha detto il segretario del PD – Penso che sia un danno a tutta Rete4, tutta Mediaset e all’Italia intera. Tutta Europa non parla d’altro che di un Paese, l’Italia, che non è un piccolo paese ma un grande Paese europeo, che non può permettersi di avere una grande tv nazionale che trasmette uno spot di propaganda intollerabile, insopportabile contro un Paese bombardato con frasi ignobili su Hitler e gli ebrei. Sono scandalizzato. Trovo sia un’onta insopportabile e quella roba non ci rappresenta, non c’entra niente con l’Italia che sta chiaramente dalla parte del popolo ucraino e non dalla parte di un popolo aggressore che sta commettendo crimini di guerra“.

    Sara Busato

     

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