domenica, 3 Luglio 2022

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    Padova. Il nuovo progetto di screening per l’epatite C

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    Anche l’ Azienda Ospedale Università di Padova è fra le realtà che hanno aderito all’iniziativa, che la Regione del Veneto ha avviato per la realizzazione di uno screening per l’epatite C totalmente gratuito.

    Lo screening è destinato a tutte le persone nate tra il 1969 e il 1989. Tutto il percorso è gratuito, senza necessità di pagare il ticket.

    Gli obiettivi dello screening per epatite C sono molteplici. In primo luogo rilevare le infezioni da HCV ancora non diagnosticate e garantire la possibilità di un trattamento farmacologico precoce e altamente efficace.

    Un altro intento è quello di interrompere la circolazione del virus impendendo nuove infezioni.

    Il test di screening

    Il test consiste nel prelievo di sangue con ricerca degli anticorpi contro il virus dell’epatite C. E’ obbligatoria la prenotazione tramite sito dell’Azienda Ospedaliere

    Si potrà effettuare il test in occasione di un accesso alle strutture sanitarie o dopo confronto con il proprio medico curante. Il test sarà effettuato a Padova nel corso di di altri esami richiesti ai laboratori, nel corso degli accessi al Pronto Soccorso, durante il ricovero ospedaliero e anche direttamente presso gli ambulatori di Malattie Infettive.

    Si potrà recuperare l’esito del test tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico o tramite le consuete modalità di ritiro dei referti di laboratorio. In caso di positività al test di screening, il personale sanitario dell’ULSS contatterà il soggetto per gli ulteriori approfondimenti e organizzerà una visita presso il centro specialistico di riferimento dell’Azienda Ospedale Università di Padova.

    L’epatite C

    E’ un’infezione del fegato causata dal virus HCV. La malattia spesso decorre senza sintomi o con disturbi vaghi e aspecifici. La guarigione avviene in circa il 20% dei casi, ma in un’elevata percentuale di pazienti (circa 80-85%), l’infezione acuta può diventare cronica e trasformarsi in una patologia di lunga durata.

    In alcuni casi può causare una cirrosi epatica, ossia una condizione grave del fegato che può portare a insufficienza d’organo e tumore al fegato.

    L’infezione da HCV si trasmette prevalentemente attraverso il contatto di ferite, anche lievi, con sangue infetto, o tramite scambio di siringhe contaminate. Più raramente la trasmissione avviene attraverso rapporti sessuali non protetti oppure dalla madre al figlio durante la gravidanza o il parto.

    Diagnosticare e trattare l’epatite C in fase iniziale impedisce l’avanzamento della malattia, evita le complicanze delle fasi avanzate, quali la cirrosi, il tumore al fegato e altri gravi disturbi, riduce i costi complessivi del trattamento e migliora la qualità di vita dei pazienti.

    Dalla fine del 2014, sono disponibili anche in Italia i nuovi farmaci antivirali orali ad azione diretta (Direct Antiviral Agents – DAA) per la terapia dell’epatite C. Sono farmaci altamente efficaci nell’eliminare definitivamente l’infezione da HCV. Inoltre sono molto ben tollerati in tutte le categorie di pazienti infetti.

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