martedì, 28 Giugno 2022

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    Padova. Apre la prima casa di quartiere all’Arcella

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    Lo spazio vedrà convivere al suo interno attività del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti, servizi comunali come lo sportello anagrafico decentrato e attività gestite dal soggetto vincitore del bando

    Sarà aperta a fine giugno la prima casa di Quartiere di Padova, un luogo per le associazioni, per i cittadini e per il quartiere. Un progetto replicabile anche in altri quartieri della città

    Questa è la prima casa di quartiere.  –  commenta soddisfatto il Sindaco Sergio Giordani Abbiamo intenzione di replicare anche negli altri quartieri della città. E’ un progetto molto importante per noi e per la socialità della città. Ringrazio tutti gli assessori che sono stati coinvolti e i tecnici perché hanno realizzato un progetto straordinario.

    Un luogo di aggregazione sociale, educativa e culturale. Lo spazio vedrà convivere al suo interno attività del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti, attività gestite dal soggetto vincitore del bando e servizi comunali come lo sportello anagrafico decentrato

    La prima casa di Quartiere della città di Padova.  –  sottolinea l’Assessora Francesca BencioliniUn’esperienza nuova che riempie gli spazi del decentramento gestiti secondo delle regole che andavano bene qualche anno fa che in qualche modo restituisce questi spazi alla cittadinanza per un lavoro raccordato. Un progetto in cui gli spazi diventano al servizio della comunità non soltanto perché si potranno chiedere le singole sale, ma perché è proprio la progettazione e la programmazione di quello che avverrà in questi spazi sarà condivisa con i cittadini dei cittadini con il territorio e a servizio del territorio. Quindi  anche aprendo a delle possibilità che attualmente le sale dei quartieri non possono dare”

    “Dopo il percorso partecipativo è stato affidata la gestione ad una rete di soggetti coinvolti attraverso una procedura di trasparenza ( partecipazione)  ed una commissione specifica, secondo i criteri previsti dal bando. –  specifica l’Assessora al Sociale Marta Nalin – Oggi abbiamo  una rete vivissima di associazioni di tutte le dimensioni che già lavorano su questo territorio e che ci aiuteranno a tenere aperto questo spazio per noi importante perché all’Arcella non sono molti gli spazi pubblici già attivi mettendo a disposizione il più possibile nell’arco delle giornate delle settimane alle alle persone che attraversano questa strada che vivono in questo rione e che ci lavora”

    Il soggetto gestore.

    Si chiama Marchesi living lab il progetto selezionato di cui Arci Padova Aps è il capofila, insieme ad Orizzonti, Equality, Cooperativa Sociale Il Sestante Onlus, COSEP. Faranno  parte della rete di supporto diverse organizzazioni: Associazione Kalétheia; Associazione La Foresta in Testa; Associazione Società Veneta Ferrovie – SVF APS; Associazione Amici dei Popoli Padova; Associazione Angoli di Mondo; Associazione MusBaPa; OdV Centro di Ascolto Padova Nord

    “Essere qui oggi e condividere questo progetto insieme ad una rete di associazioni e cooperative del territorio mi riempie di gioia.  –  commenta Elena Gastaldello, capofila del progetto e presidente Arci Padova Aps – Ringrazio l’Amministrazione comunale per questa grande opportunità. Partecipare al bando è stata una sfida, proprio perché non esiste a Padova un altro esempio di case di quartiere. L’auspicio è che possa diventare un modello replicabile anche per realtà di Padova. Siamo orgogliosi e felici di metterci in campo con un’esperienza diversa, sicuramente sfidante anche sono certa che ci riempirà di soddisfazioni.”

    L’obiettivo è creare una Casa di Quartiere nel quartiere Arcella quale luogo di prossimità, polo attrattivo per la comunità, dove cittadini, associazioni ed enti del terzo settore
    possano ritrovarsi e dare vita a progettualità condivise, anche in sinergia con il CPIA con cui
    si condivideranno parte degli spazi.

    La proposta progettuale non mira a definire attività precise ma piuttosto un modello di gestione che possa permettere a tutte le realtà interessate di trovare uno spazio inclusivo in cui poter proporre attività, progettare insieme, essere ascoltati e ascoltare voci diverse, valorizzando l’abitare insieme la stessa casa.

    La Casa di Quartiere sarà un luogo dove gli incontri verranno facilitati e dove si
    promuoveranno attività che siano attrattive per la comunità e per il quartiere

    Sono stati individuati cinque assi tematici su cui verterà l’intervento

    ● Cultura e creatività cittadine. Focus sulla produzione culturale, creativa e sulla
    progettualità diffusa, sia dal punto di vista associativo e volontariato, che lavorativo ed
    imprenditoriale.

    ● Inclusione e Intergenerazionalità. Focus su accoglienza e apertura all’altro per
    facilitare dinamiche di dialogo e condivisione tra culture e generazioni.

    ● Ambiente e spazio pubblico. Focus sulle tematiche ambientali e spaziali per
    formulare nuove soluzioni e migliorare la qualità della vita nel quartiere, con un
    approccio basato su riuso e riciclo.

    ● Conoscenza e apprendimento diffuso. Focus sulla produzione e trasmissione di
    conoscenze, in particolare riguardo ad attività pratiche e di vita quotidiana, con un
    approccio esperienziale e DIY (do it yourself).

    ● Educazione. Focus sulle opportunità educative e di crescita promosse attraverso la
    casa di quartiere, in particolare rivolte ai minori e alle famiglie

    Le fasi

    Il Comune di Padova, in collaborazione con la Fondazione per l’Innovazione urbana, ha
    avviato un percorso partecipativo dedicato all’ex-Marchesi. L’obiettivo del percorso è stato quello di coinvolgere associazioni, comunità e cittadinanza
    per co-progettare la destinazione d’uso e i principi per l’uso civico degli spazi in
    ristrutturazione dell’edificio.

    La prima fase del percorso, svoltasi nei primi mesi del 2021, è stata dedicata a costruire un allineamento dei settori del Comune di Padova predisponendo gli atti amministrativi.

    Successivamente il percorso si è rivolto al territorio con interviste mirate alle associazioni e comunità civiche selezionati anche con una una chiamata pubblica diretta alle realtà
    interessate.

    In seguito il percorso si è aperto a tutta la cittadinanza e in data 23 giugno 2021 si è svolto un incontro pubblico che ha coinvolto cittadini e cittadine.

    Sara Busato

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