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Padova. Produzione agricola partecipata per il Parco Agricolo Basso Isonzo

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Una cinquantina di persone ha partecipato alla prima esperienza collettiva sul campo: la messa a terra di più di 3000 piantine di pomodoro in 10 aiuole da 100 metri.

Questa mattina, domenica, 1 maggio, i sostenitori del progetto  Pasta&Passata per il Parco Agricolo Basso Isonzo 2022, si sono dati appuntamento nei campi agricoli di via Bainsizza dell’Azienda agricola Arakè-Terre Prossime

Una cinquantina di persone ha partecipato alla prima esperienza collettiva sul campo: la messa a terra di più di 3000 piantine di pomodoro in 10 aiuole da 100 metri.

L’obiettivo è semplice realizzare una passata di pomodoro a filiera cortissima e dimostrare non solo che è possibile creare aggregazione, ma anche far vivere il parco avvicinando tanti cittadini alla natura.

È il secondo anno che realizziamo questa giornata –  commenta Matteo Sandon, dell’azienda agricola Terre Prossime – per far vedere quanto è importante sia avere uno spazio di parco agricolo, in città, per i cittadini. Quest’anno la risposta è stata molto incoraggiante. Più di 450 hanno partecipato raccogliendo più di 14.000 € che finanziano la passata di pomodoro che produrremo su queste aiuole. Non solo passata di pomodoro ma che la pasta e la farina che produrremo nel campo di grano gentil rosso. Sono segnali molto importanti che testimoniano che il parco agricolo deve diventare un progetto concreto della nostra città. Sono momenti importanti che creano relazioni tra persone e conoscenza del territorio”

L’iniziativa è stata lanciata dall’azienda agricola Terre Prossime, in collaborazione con Le Terre del Fiume e la cooperativa sociale Coislha, tutte e tre realtà che operano nel Basso Isonzo e che hanno a cuore il futuro di una delle principali aree verdi di Padova. Quest’anno la rete si è allargata con la partecipazione anche dell’Azienda Agricola Basso Isonzo e Campo dei Girasoli, tutti soggetti operanti sul territorio.

All’iniziativa era presente anche l’Assessore all’Urbanistica, Andrea RagonaE’ uno dei progetti già presenti nell’area del  Parco Agricolo del Basso Isonzo e che l’Amministrazione sostiene. L’auspicio è che il progetto possa ampliarsi anche grazie al recente accordo che  ha salvato i terreni dal oltre 30.000 metri di cubatura”

Il progetto

Il percorso è iniziato nel 2017 con la piantumazione di diversi filari di siepe campestre a difesa dei campi in via Bainsizza coltivati con criteri agroecologici. L’anno successivo viene lanciata l’iniziativa Nasce un bosco, richiamando un migliaio di cittadini a piantare il loro albero al Basso Isonzo. Nel 2019 e nel 2020 è stato coltivato il grano antico Gentil Rosso, con cui è stata prodotta la prima farina e la pasta. A marzo 2021 sono stati realizzati i primi 3.100 vasetti di passata di pomodoro.

Grazie anche alla mobilitazione di cittadini, comitati e associazioni da anni impegnati in difesa si questa area verde della città, lo scorso gennaio 2022, l’Amministrazione comunale ha presentato il nuovo Piano del Verde, in cui l’area del Basso Isonzo è indicata come idonea alla creazione di un Parco Agriurbano.  Infine il 4 aprile 2022 è arrivato anche il via libera definitivo del consiglio comunale che ha messo in salvo il Basso Isonzo da 30.000 metri di cubatura spostandoli in un’area già cementificata senza un metro in più di superficie commerciale.

L’obiettivo

L’obiettivo del progetto Pasta&Passata per il Parco Agricolo Basso Isonzo 2022 è coinvolgere oltre un migliaio di persone attorno all’idea del Parco Agricolo e realizzare un progetto di economia locale e solidale. In particolare l’iniziativa si pone l’obiettivo di sostenere le produzioni agricole cittadine. I pomodori, infatti, sono coltivati dai campi di proprietà di aziende agricole locali, mentre la trasformazione in passata sarà affidata alla cooperativa sociale ‘Coislha’ e realizzata nella cucina della Casa circondariale del carcere di Padova.  Allargare la produzione: oltre al pomodoro verrà piantato anche il grano gentil rosso; valorizzare le reti di relazioni tra attività radicate nel territorio e i cittadini e, infine, mettere in evidenza quanto importanti e vitali siano gli spazi verdi di vita comunitaria per i cittadini.

Sara Busato

 

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