domenica, 27 Novembre 2022

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Padova: Riapre la sala comunale Fronte del Porto

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Nove associazioni per nove proiezioni, di film di finzione e documentari. Due le anteprime con la presenza dell’autore

Riapre solo per una settimana la Sala comunale Fronte del porto di Via Santa Maria Assunta ( Guizza). Una sala comunale che rischia di chiudere a settembre per sempre. La speranza di molte associazioni ( ZaLab Secondo Tempo Cineforum Antonianum Lottodognimese Padova Centro Pandora Mileggi. Diritti ad alta voce. Sangre Malo Film Associazione “Alvise Cornaro” e alle Consulte di Quartiere B4padova e Consulta 4A Padova ) che in questi anni hanno animato con diverse proposte il cinema, è che il Regolamento dei beni comuni approvato recentemente dall’Amministrazione possa salvare questo spazio. Nasce da questa spinta la ” rassegna non rassegnata”  che propone da lunedì 23 maggio nove proiezioni di film di finzione e documentari.

“Proviamo a riaprire per l’ostinazione felice di cittadine, cittadini, associazioni, con la collaborazione del Comune – spiega Stefano Collizzolli, regista e componente di Zalab – Il Fronte del Porto è un bene comune, preziosissimo spazio di cinema civico. Ci teniamo a riaprirlo e in rete; con un forte contributo volontario di lavoro, di immaginazione e di risorse, nove associazioni vogliono offrire alla città nove proiezioni, con incontri, intrecci ed inviti. E’ un programma che presentiamo con grande orgoglio, figlio del desiderio e della necessità di vivere la sala, di riaprire il Porto. Ed è un desiderio che vogliamo condividere. Venire a vedere i film è un modo per partecipare ad una spinta collettiva alla riapertura stabile da settembre, se le cose andranno bene – o di congedarsi dalla sala, in caso contrario.”

Il programma 

Lunedì 23 maggio ZaLab porta al cinema il film Po, di Andrea Segre e Gianantonio Stella, un nuovo documentario girato in Polesine, nella memoria dell’alluvione che lo sommerse nel 1951. La marea invade in pochi minuti le terre del Polesine, una delle regioni all’epoca più povere di tutta Italia. Migliaia di uomini, donne e bambini scappano mentre l’acqua rimane stagnante per mesi tra le case e le campagne. Oggi, 70 anni dopo, i bambini di allora ricordano con una memoria ancora viva quei mesi immortalati dalle pellicole perfettamente conservate negli archivi dell’Istituto Luce.

Martedì 24 maggio Victoria di Sebastian Shipper proposto da Sangre Malo. Uno degli unici film nella storia del cinema ad essere stato girato in un unico piano sequenza e per la prima volta sul grande schermo in tutto il Veneto, Victoria è un’esperienza trascendentale ed unica che merita di essere vissuta completamente al buio. Lasciate che questa storia in tempo reale vi travolga, una scarica di adrenalina che non ha simili nella storia del cinema.

Anteprima del film Motherlode mercoledì 25 maggio con la presenza del regista Matteo Tortona. Una storia affascinante e misteriosa sulle vette della miniera più elevata e pericolosa delle Ande Peruviane: la Rinconada, “la città più vicina al cielo”, dove arrivano ogni anno migliaia di lavoratori stagionali attratti dalla speranza di una vita migliore. Proprio lì andrà a cercare fortuna Jorge con il regista in sala

L’ associazione Alvise Cornaro e MiLEGGI propone giovedì 26 maggio la pellicola Ex Libris, di Frederick Wiseman. Una vera e propria esplorazione dentro alla New York Public Library, luogo di scambio culturale, espressione di democrazia e accoglienza. Uno spazio pubblico privilegiato della città, che stimola l’apprendimento, promuove la conoscenza e rafforza il senso di inclusione e di comunità.

Il film La terra dei figli, di Claudio Cupellini, tratto dall’omonimo graphic novel di Gipi.
venerdì 27 maggio è la proposta di Cineforum Antonianum e Secondo Tempo . La storia racconta di un padre e un figlio che abitano una palafitta sul lago, dopo che una catastrofe non meglio specificata ha cambiato il corso degli eventi e condannato i pochi sopravvissuti ad arrangiarsi come possibile, senza curarsi troppo del prossimo. Una storia di formazione in cui la bellezza e la meraviglia, rappresentate da un adolescente solo al mondo, combattono contro le tenebre di una terra che sembra implacabilmente ostile.

Seconda anteprima con il regista in sala sabato 28 maggio con il la pellicola War is not over, di Ivan Grozny Compasso. In War is not Over testimonianze dirette da Siria, Iraq, Turchia, Libano e rotta balcanica, raccolte dal 2014 ad oggi durante la guerra all’ISIS. Tra le immagini originali compaiono l’assedio di Kobane, i sopravvissuti Ezidi, la vita nei campi profughi e i curdi siriani che ancora oggi, nel pieno delle offensive turche, continuano a resistere.

Un’antologia di cinque storie dell’orrore accomunate dalla centralità del sangue nella narrazione ma totalmente diverse per l’approccio al genere. E’ la proposta di domenica 29 maggio con Racconti di Sangue di Sangre Malo. Commedie, satire, drammi, orrore e favole si mischiano in queste cinque narrazioni del cinema indipendente padovano. Eudaimonia, Numero 69, Spacca la Testa, Sigmund e Scarrafone vengono proiettati per la prima volta al cinema tutti insieme.(Co-produzione di 4th Wall pictures nei primi tre racconti)

E poi lunedì 30 maggio La scelta di Anne il film che ha vinto l’ultima Biennale a Venezia, il 30 maggio, proposto da lottodognimese e centro pandora. Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Annie Ernaux, ripercorre la sua esperienza con l’aborto quando, nella Francia degli anni ’60 era vietato. Protagonista una giovane donna, Anne, che sogna un brillante futuro che le permetta di costruirsi una vita diversa da quella proletaria condotta dalla sua famiglia. Peccato che il suo sogno rischi di andare in mille pezzi, quando rimane incinta.

A chiudere la rassegna, martedì 31 maggio Welcome Venice, di Andrea Segre, occasione per parlare di affitti brevi turistici. Pietro e Alvise sono i due eredi di una famiglia di pescatori della Giudecca, l’isola più popolare di Venezia. Si scontrano nel cuore della trasformazione inarrestabile che sta cambiando la vita e l’identità di Venezia e della sua gente: l’impatto sempre più profondo del turismo globale ha modificato il rapporto stesso tra città e cittadini, tra casa e vita e la pandemia ha reso ancora più evidente questa crisi.

 

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