sabato, 2 Luglio 2022

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    Riviera, i cavanisti puliscono la laguna sud

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    I cavanisti che hanno pulito la laguna sud hanno raccolto 5 tonnellate di rifiuti con 50 imbarcazioni e 200 partecipanti.

    I cavanisti puliscono la laguna sud e ci tengono a farlo sapere. L’iniziativa si è tenuta nelle scorse settimane quando hanno raccolto con 50 loro imbarcazioni e 200 partecipanti, 5 tonnellate di rifiuti trovati in laguna. I cavanisti sono andati a portarli via dalla laguna con  le imbarcazioni che hanno nei ricoveri per natanti a Giare, Dogaletto e Malcontenta.

    Nell’occasione i 5 cassoni messi a disposizione da Veritas non sono bastati, ed è stato necessario chiederne un sesto un sesto per mettere i materiali accumulati e trovati nelle barene e casse di colmata. Negli anni scorsi i cavanisti si erano opposti alla tassa sui rifiuti per le cavane istituita dall’ex giunta M5S e poi abrogata dal centrosinistra.

    “Le nostre cavane– spiega Gianni Marchiori presidente dell’Associazione Cavanisti Miresi che ha 1100 iscritti- non producono rifiuti ma invece li raccolgono come la manifestazione di oggi dimostra. E’ ribadita così la nostra assoluta contrarietà a tasse sui rifiuti per le cavane”. La tassa sui rifiuti delle cavane era stata messa dal Movimento 5 Stelle guidato dall’allora sindaco Alvise Maniero, ed  è stata cancellata dalla attuale giunta di centrosinistra.

    Marchiori spiega cosa si è trovato in laguna. ”Abbiamo raccolto- spiega il presidente – dal mattino fino al primo pomeriggio prevalentemente plastica, vetro ma anche tanti elettrodomestici e sacchetti di immondizia. I nostri volontari hanno voluto dare un segnale di rispetto ambientale molto forte per un habitat naturale fragilissimo e tutelato a livello mondiale come è quello della laguna di Venezia“.

    Fra gli oggetti recuperati anche tanti elettrodomestici, addirittura televisori. “Serve – concludono i cavanisti .- una maggior consapevolezza per la tutela dell’ambiente. Serve poi una maggior cultura del riciclo di fronte a questi continui sversamenti di materiali altamente inquinanti come la plastica ad esempio“.

    Alessandro Abbadir.

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