giovedì, 11 Agosto 2022

ASCOLTA L'ULTIMO NOTIZIARIO

More
    Banner edizioni
    HomeBreaking NewsAccoglie i profughi in nome dell'Europa: Abate, da Vicenza a funzionario Ue...

    Accoglie i profughi in nome dell’Europa: Abate, da Vicenza a funzionario Ue per i migranti

    Banner edizioni

    Alessandro Abate, 40 anni, lavora per l’agenzia della Ue che garantisce il diritto di asilo ai fuggitivi

     

    Alessandro Abate, 40 anni, padre di due figli, è funzionario della Ue per i profughi

    Le guerre che si potrebbero evitare, come anche i cataclismi che non si possono schivare, producono miseria, dolore ed emergenze umanitarie. Per affrontarle, i Paesi che hanno dato origine alla comunità europea si sono dotati 12 anni fa dell’Agenzia per l’asilo (Euaa), organismo incaricato di supportare gli Stati membri nell’applicazione delle leggi della U che disciplinano l’asilo, la protezione internazionale e le condizioni di accoglienza.

    Al suo interno, a capo del settore di Prima risposta, c’è il vicentino Alessandro Abate. Quarantenne, figlio di Lucio e Lalla Trupia, ha un master con l’Ispi, l’Istituto per gli studi di politica internazionale, ma soprattutto ha una invidiabile esperienza sul campo, maturata con le ong: ha operato in Sud Sudan, in Libano ai tempi della crisi con la Siria che produsse due milioni di rifugiati. Poi è stato chiamato dal ministero degli Interni per gestire le prime ondate di immigrati clandestini sbarcati sulle coste siciliane, girando i molti centri di accoglienza.

    Il passo successivo è stato quello di diventare funzionario dell’Agenzia della Ue che lo ha spedito immediatamente in Grecia, in particolare nell’isola di Lesbo, a gestire l’accoglienza di seimila immigrati irregolari siriani al giorno. L’agenzia, racconta Abate, ha fornito supporto su vasta scala alla Grecia attraverso l’impiego di team multidisciplinari, flussi di lavoro adattati e modalità di intervento flessibile, in più di 40 diverse località della Grecia continentale e delle sue isole.

    Nello scorso luglio alle porte dell’Europa si presentarono altre migliaia di sfollati provenienti dal Medio Oriente, usati come arma di pressione da parte della Russia e del suo stato satellite Bielorussia. Anche qui, Alessandro Abate ha lavorato per fornire consulenza e collaborazione a Lituania e Lettonia, mentre la Polonia aveva assunto un atteggiamento più restrittivo.

    La nuova guerra della Russia contro l’Ucraina ha generato altri milioni di senzatetto, che hanno bisogno di assistenza anche legale per avere una propria identità giuridica da esibire nei paesi di accoglienza. In particolare, il peso più significativo è sostenuto in questi due mesi dalla Romania, Paese nel quale Abate sta trascorrendo interminabili settimane di presenza e di coordinamento, al fianco delle autorità locali, travolte da un’inaspettata e mai immaginata tragedia umanitaria, con milioni di fuggitivi ucraini, in stragrande maggioranza donne e bambini.

    “Il nostro compito – spiega Alessandro Abate – è di fornire supporto per la registrazione di chi richiede protezione temporanea; fornire loro informazioni sui loro diritti in quanto classe protetta di persone; fornire formazione e supporto fondamentali alle autorità rumene per quanto riguarda l’attuazione della direttiva sulla protezione temporanea”.

    “È un lavoro immane, sottolinea, svolto in un mare di sofferenze, dolore e lacrime. Quello che vediamo ci mette a dura prova, a causa delle indicibili atrocità documentate quotidianamente. Sono dell’idea che occorra lasciare sempre una porta aperta per il dialogo, tuttavia quanto sta accadendo produrrà una profonda ferita nel cuore dell’Europa, che sanguinerà a lungo e che segnerà profondamente i rapporti di forza tra gli Stati del vecchio continente”.

    Silvio Scacco

    Banner edizioni
    Banner edizioni
    Banner edizioni

    Le più lette

    Banner edizioni