martedì, 16 Agosto 2022

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    Al via Scene di paglia, il festival dei casoni e delle acque

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    Al via Scene di paglia, il festival dei casoni e delle acque. Dal 25 giugno tra Piove di Sacco e i luoghi della Saccisica

    Dal Cairo a Istanbul passando per le intermittenze del cuore. Si presenta così la tredicesima edizione di Scene di Paglia – Festival dei casoni e delle acque che propone, dal 25 giugno al 10 luglio, spettacoli, incontri con gli artisti, presentazioni di libri, conversazioni sul teatro tra casoni, idrovore, corti benedettine, scuderie e piazze della Saccisica.

    Il Festival Scene di paglia è ormai da 13 edizioni il fiore all’occhiello della programmazione estiva della Saccisica ma, sicuramente, è parte di quegli eventi significativi che arricchiscono la proposta culturale e artistica di qualità della nostra Regione – sottolinea il Sindaco di Piove di Sacco Davide Gianella. Negli anni abbiamo investito molto, credendo nella proposta, facendo crescere la rete dei Comuni che vi partecipa, con la Regione al nostro fianco e la collaborazione di privati che hanno capito il grande valore di promozione di un territorio che può avere un festival teatrale che si muove nei luoghi più belli dello stesso. Inoltre – conclude il Sindaco  – grazie alla fine delle limitazioni, si torna a vivere anche i grandi spazi, si torna alla pienezza del pubblico e alla gioia di partecipare.

    Attraverso un cartellone di 19 appuntamenti con ospiti d’eccezione e la collaborazione di sette comuni coinvolti  – Piove di Sacco, Arzergrande, Brugine, Codevigo, Correzzola, Legnaro, Sant’Angelo di Piove di Sacco – l’edizione  2022  coniuga  qualità  e  capacità  comunicativa delle  proposte,  intrecciando spettacoli,  laboratori  e  incontri  intorno  a  un  tema  forte la guerra, “Fare teatro mentre infuria la guerra – spiega il direttore artistico Fernando Marchiori – non per distrarsi da quel che accade intorno, ma per ascoltarne il riverbero dentro di noi, nelle nostre inquietudini e speranze. Non per tacere il conflitto, ma per riconoscerne i segni in altre crisi. Non per guardare altrove, ma per continuare a custodire, di fronte alla violenza della Storia, le piccole storie che ci sorprendono, ci emozionano, ci interrogano. E ci aiutano a restare umani”. sempre nell’orizzonte progettuale del “fare comunità”

    Un cartellone interdisciplinare va ad animare un ambiente tra terra e acqua, dove i suggestivi luoghi pubblici e privati, conosciuti o scoperti per l’occasione, entrano in dialogo con le proposte artistiche. “Questa rassegna – ha dichiarato Vincenzo Gottardo, vicepresidente reggente della Provincia di Padova – porterà sul palcoscenico una pluralità di espressioni artistiche per valorizzare le bellezze e l’affascinante patrimonio architettonico e naturale, rendendo il territorio un vero e proprio “teatro diffuso. L’idea di RetEventi è proprio quella di formare delle reti territoriali per migliorare l’offerta culturale, ottimizzando le risorse e puntando alla qualità. Le diverse reti scelgono di coordinare la programmazione dedicandola ai diversi ambiti: teatro, musica, danza, città murate, aspetti identitari che connotano il territorio”.

    Il festival è sostenuto dalla Regione veneto e da RetEventi – Provincia di Padova e dall’Associazione Nuova Scena. Numerosi, inoltre, gli sponsor ed enti che sostengono e collaborano al Festival, segno di un progetto culturale in completa sinergia con le realtà locali.  Siamo felici di poter tornare a godere dello spettacolo dal vivo proposto dalla XIII edizione di Scene di paglia il Festival dei casoni e delle acque – commenta Cristiano Corazzari, Assessore alla Cultura della regione del Veneto un Festival raffinato e popolare capace di mettere insieme spettatori sia adulti che bambini, attraverso un lavoro di rete prezioso e insostituibile. Appuntamenti che oltre ad arricchire in maniera indiscussa l’offerta culturale di tutta la nostra regione, permetteranno anche di ricomporre quel filo bruscamente interrotto con il pubblico, migliorando la qualità delle nostre relazioni, oltre ad essere occasione di promozione di un territorio affascinante come quello degli splendidi spazi rurali dei Comuni della Saccisica.”

    Il cartellone

    Il Festival apre a Piove di Sacco con i primi due appuntamenti: sabato 25 giugno al Casone Ramei, Fuga dall’Egitto di Miriam Selima Fieno e Nicola Di Chio, in scena con la musicista Yasmine El Baramawy. Uno spettacolo che unisce teatro documentario e musica live, in un intreccio tra atto performativo, cinema del reale e installazioni sonore. A seguire Fernando Marchiori incontra gli artisti per un confronto con il pubblico.

    Mercoledì 29 giugno, sempre a Piove di Sacco, un grande appuntamento musicale in Piazza Vittoro Emanuele II con Wormhole, progetto che vede la combinazione del gruppo multietnico Med Free Orkestra con la tromba jazz di Fabrizio Bosso: un tunnel spazio-temporale, una galleria gravitazionale, come dice il titolo, un modo per la band per incanalare il ritmo della vita quotidiana necessariamente rallentato durante la pandemia

    Ad Arzegrande ( Cason Azzurro) César Brie, attore, regista e drammaturgo argentino, giovedì 30 giugno torna con la regia e la scrittura di Raccontami di domani, una prima regionale che vede in scena Vera Dalla Pasqua e Rossella Guidotti. Un viaggio nell’universo femminile spiato dalla serratura del bagno, dove due amiche conversano, si sistemano, si preparano, scoprono i cambiamenti dei loro corpi, si confessano, si lavano il corpo e l’anima.

    Una prima regionale anche per Zaches Teatro, che ibrida danza contemporanea, teatro di figura, maschera, e sperimentazione vocale. Sabato 2 luglio in due repliche Cappuccetto rosso nel bosco, dove il bosco è quello del Casone Ramei che si trasforma in uno spazio tra il reale e l’onirico, grazie alla forza immaginifica del teatro di figura, della danza e della musica dal vivo.

    Si rimane al Casone Ramei domenica 3 luglio per la prima assoluta di Mentre fuori infuria, coproduzione del Festival con la drammaturgia di Letizia Russo, Il testo, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, viene messo in scena con la regia di Alvise Camozzi. Il lavoro, vede protagonisti Camozzi stesso insieme a Valentina Brusaferro e Matteo Cremon, con la spazializzazione musicale e il live electronics di Andrea Santini e le atmosfere illuminotecniche di Stefano Piermatteo. Prima della performance, alle 20.30, Letizia Russo incontrerà gli spettatori per introdurre al progetto.

    Alle Scuderie La Gardesana di Sant’Angelo di Piove di Sacco, lunedì 4 luglio, un’altra prima regionale con L’estinzione della razza umana per la regia di Emanuele Aldrovandi, giovane drammaturgo che negli ultimi dieci anni ha raccolto numerosi consensi sia in teatro che al cinema.

     

    Torna a Scene di paglia Farmacia Zooè, che propone martedì 5 luglio, a Villa Roberti di Brugine La voce, in un allestimento speciale per il Festival. La regista mette in scena una partitura al maschile e al femminile, chiedendo a quattro esordienti di scoprire attraverso il corpo la loro personale risposta a domande radicali. A seguire saranno approfonditi i temi dello spettacolo con la regista, le attrici e gli attori, insieme a Leonardo Mendolicchio, tra i massimi esperti italiani in disturbi del comportamento alimentare

    Mercoledì 6 luglio la Corte Benedettina di Correzzola ospita lo spettacolo Premio Ubu 2020/21 come miglior nuovo testo italiano Spezzato è il cuore della bellezza di Mariano Dammaco. Serena Balivo interpreta due donne che alternativamente e specularmente raccontano un triangolo amoroso dai toni tragicomici. «Perfetto dispositivo drammaturgico e una potente prova d’attrice, dove l’interprete passa con disinvoltura da una figura femminile all’altra, incarnando il tormento doloroso della donna tradita e la seduzione volitiva dell’amante» – commenta Fernando Marchiori.

    Altra incantevole Corte Benedettina, ma questa volta di Legnaro. Lo storico complesso farà da palcoscenico giovedì 7 luglio a quella che è considerata la più grande clown al mondo: Gardi Hutter. In GIOVANNA D’ARPpO una lavandaia trasognata e squinternata si trasforma in Giovanna d’Arco e fantastica grandi azioni eroiche.

    Venerdì 8 luglio giornata intensa del festival, che prevede alle ore 18.00, nella Sala Consiliare di Piove di Sacco, la presentazione del libro Il mio nome sul vento, ampia antologia di Diego Valeri.

    Si passa a Codevigo dove l’Idrovia di Santa Margherita, uno degli impianti idrovori, tuttora funzionanti, di maggior valore storico e artistico del territorio, propone una prima regionale La suggeritrice con Gardi Hutter. Al termine, l’attrice si racconta al pubblico dialogando con Cristina Grazioli, docente dell’Università di Padova.

    Spazio alla danza, sabato 9 luglio dove la compagnia Balletto Civile danzerà lungo la centralissima via Garibaldi a Piove di Sacco in una performance dal titolo Gente (fuori–tempo) – Spettacolo itinerante per luoghi insoliti. Al pubblico viene chiesto di seguire un percorso disseminato di situazioni e personaggi anomali. A seguire, presso il cortile di Palazzo Jappelli, Alvise Camozzi torna in scena con la prima assoluta di Alburno, testo di Fernando Marchiori, musiche originali eseguite dal vivo da Giovanni Dell’Olivo, video di Michele Sambin e disegno luci di Stefano Piermatteo.

     Domenica 10 luglio il festival si conclude ai Casoni della Fogolana di Codevigo, dove Giovanni Dell’Olivo e Alvise Scamozzi entreranno in dialogo con Oliviero Ponte di Pino, una conversazione libera e aperta da una personalità attiva in un campo diverso dal teatro che si confronta con chi in teatro lavora. A seguire, una prima regionale con un altro ospite internazionale: Deniz Özdoğan porta in scena Istanbulbeat, un viaggio in sette capitoli che l’artista dedica alla sua città, croce e delizia della multiculturalità, al grande ventre che l’ha generata, alla sua Istanbul.

     

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