giovedì, 11 Agosto 2022

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    Autorità per la Laguna: “Venezia finalmente protagonista delle decisioni che la riguardano”

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    Nasce l’Autorità per la Laguna, il sindaco di Venezia: “Grande lavoro di squadra, lungo e silenzioso”

    La notizia che il Governo stesse facendo un’Autorità per la laguna escludendo gli enti territoriali arrivò in piena estate del 2020, a pochi giorni dal Ferragosto, facendo saltare sulla sedia il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro che non risparmiò critiche all’esecutivo guidato dall’allora Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Un “carrozzone” statale lo definì che avrebbe svuotato di fatto la città di tutti i poteri a vantaggio di qualche ministero lontano dai problemi di Venezia. Iniziò una lunga battaglia, anche parlamentare, per cambiare i meccanismi e i compiti di un’Agenzia che certamente a Venezia serviva. E così si è arrivati alcuni giorni fa alla costituzione dell’Autorità per la Laguna di Venezia, ente pubblico non economico sottoposto ai poteri di indirizzo e vigilanza del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili che ha competenza per la salvaguardia di Venezia e della zona lagunare, compresa la gestione e la manutenzione del Mose.

    “Dal Consiglio dei ministri è arrivata finalmente la buona notizia sull’Agenzia per la Laguna – spiega Luigi Brugnaro è il risultato di un grande lavoro di squadra, lungo e silenzioso. Venezia diventa protagonista delle decisioni che la riguardano, con un ruolo determinante nella scelta del Presidente della stessa Autorità della Laguna, in pratica il Nuovo Magistrato alle acque. Un sincero ringraziamento va quindi al premier Mario Draghi, al Ministro del Mims, Enrico Giovannini e soprattutto al Ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta che ha saputo rappresentare al Governo e a tutte le forze politiche che lo sostengono le legittime richieste della Città”.

    Infatti, con le disposizioni del decreto-legge, sarà possibile rendere operativa l’ente, che assume il nome di ”Autorità per la Laguna di Venezia – Nuovo Magistrato delle Acque”. Se prima il Consiglio dei ministri avrebbe dovuto nominare il nuovo presidente “sentito” gli enti territoriali, con il nuovo decreto-legge il presidente sarà indicato con decreto del presidente del Consiglio dei ministri su proposta del ministro per le Infrastrutture e la mobilità sostenibile, di concerto con il ministro per la Transizione ecologica, d’intesa con il sindaco della Città Metropolitana di Venezia, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari. “E’ una grande opportunità – ribadisce il sindaco di Venezia e della Città Metropolitana – in questo modo l’Autorità potrà funzionare in modo più puntuale. Non ci siamo arresi all’inevitabile e ora viene rafforzato il ruolo del Comitato di gestione e del Comitato consultivo, in cui sono presenti rappresentanti di Regione, Città Metropolitana e Comune, nelle scelte strategiche aziendali e nelle nomine dei dirigenti responsabili delle strutture di vertice dell’Autorità”. Protagonista del cambio di indirizzo è il ministro Brunetta:

    “Sono molto soddisfatto da ministro veneziano, per la norma sulla governance dell’Autorità per la Laguna-Nuovo magistrato alle acque contenuta nel decreto-legge ‘infrastrutture e trasporti’ appena approvato dal Consiglio dei ministri”. Il decreto – aggiunge Brunetta- introduce alcune modifiche che hanno consentito di superare le criticità che ne avevano provocato l’impasse. La scelta determinante è stata quella di coinvolgere direttamente la città di Venezia nella nomina del Presidente dell’Autorità. Una soluzione equilibrata frutto dell’impegno del ministro Enrico Giovannini – aggiunge Brunetta – che ringrazio, assieme al presidente Draghi e a tutti i colleghi di governo, e dell’intesa tra le forze politiche della maggioranza, per cui non ho mai smesso di adoperarmi”. Venezia, conclude il ministro “potrà contare su uno strumento efficiente non solo per la gestione del Mose, ma più in generale per la salvaguardia della città e della Laguna e per il mantenimento del regime idraulico lagunare. Le sfide dei prossimi decenni, che vinceremo”. 

    Sul tema ha fatto sentire la sua voce anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà: “Per l’Autorità della Laguna di Venezia “l’obiettivo è sempre quello di proseguire sulla strada di una forte discontinuità rispetto al passato, attraverso un’efficiente gestione del Mose. L’impianto dell’Autorità non subisce sostanziali variazioni ma definisce con maggiore dettaglio le competenze e le funzioni svolte. Adesso è necessario procedere in tempi rapidi per la nomina del presidente che deve essere, senza alcun dubbio, una personalità di spiccata competenza, trasparenza e moralità, ben lontano da tutti gli ambienti del passato”.

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