lunedì, 15 Agosto 2022

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    Camposampierese: dal fucile al violino, la musica per la pace della National Symphony Orchestra of Ukraine

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    Camposampierese. Nella prima trasferta dall’inizio del conflitto, gli 85 artisti hanno deposto le armi “imbracciando” gli strumenti musicali

    Un permesso speciale per lasciare il loro Paese martoriato e fare della musica un ponte di pace e di speranza.

    Protagonisti gli 85 musicisti dell’Orchestra sinfonica nazionale Ucraina che hanno suonato al teatro La Fenice di Venezia e sono stati ospiti per due giorni nel Camposampierese. Per gli artisti è stato il primo concerto dopo l’inizio della guerra, il primo al di fuori del loro Paese.

    Gli uomini, in particolare, per due giorni hanno smesso di imbracciare le armi proprio per suonare e cantare.  Rientrati nel loro Paese sono tornati a combattere, Tra le tante storie quelle di un padre che, proprio nel Camposampierese ,ha potuto abbracciare i due figlioletti, che si sono rifugiati in Italia e stare con loro per 48 ore.

    Numerosi anche i sindaci e gli amministratori locali del Camposampierese che hanno accolto a San Giorgio delle Pertiche con partecipazione e commozione i musicisti provenienti dall’Ucraina che si sono esibiti a Venezia per il concerto “Musica per la pace” promosso dal consiglio regionale del Veneto. Gli 85 orchestrali della National Symphony of Ukraine per venire a suonare in Italia lo scorso primo maggio hanno goduto di un permesso speciale per uscire dal loro Paese. La delegazione di musicisti professionisti che hanno pernottato all’Hotel Pino Verde a Camposampiero e cenato, assieme ai sindaci della zona , al senatore Antonio De Poli e al segretario del consiglio regionale Roberto Valente, al centro Paolo VI alla coperativa Graticolato in via Buson a San Giorgio. Una serata importante nella quale gli amministatori della Federazione del Camposampierese hanno voluto dimostrare a tutti gli orchestrali Ucraini la vicinanza delle istituzioni italiane in questo momento di grande sofferenza. Motore dell’organizzazione di questa iniziativa è stato ancora una volta Clodovaldo Ruffato: “Tutto è stato reso possibile dalla grande disponibilità e generosità di vari imprenditori e associazioni del territorio- afferma l’ex presidente del consiglio regionale -. Calorosa e a tratti commovente è stata la cena di benvenuto organizzata dalla Cooperativa sociale Il Graticolato, presieduta da Ludovico Nalon. Per noi tutti è grande la soddisfazione di aver fatto scordare per qualche ora le tristezze e le sofferenze della guerra a delle persone normali costrette per difendersi a deporre il violino e ad imbracciare le armi”.

    Nicoletta Masetto

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