domenica, 3 Luglio 2022

ASCOLTA L'ULTIMO NOTIZIARIO

More
    Banner edizioni
    HomeNazionaleCaso Julian Assange, verso l’estradizione in USA

    Caso Julian Assange, verso l’estradizione in USA

    Banner edizioni

    Niente libertà di stampa: per il governo britannico Julian Assange può essere estradato negli USA

    Aveva fondato WikiLeaks: un’enciclopedia dei crimini di guerra commessi negli anni dalle forse militari USA e sistematicamente coperti. Ora, Julian Assange rischia 175 anni di carcere.

    Il ministro dell’Interno britannico, Priti Patel, ha approvato oggi la richiesta di estradizione negli Stati Uniti di Julian Assange. Il giornalista ha pagato caro la pubblicazione di video di militari USA che uccidono civili senza motivo. Parliamo di 10 anni da rifugiato in ambasciata equadoregna e 3 nella prigione del Belmarsh, “la Guantanamo d’Europa”.

    Una nota dell’Home Office afferma che il ministro «deve firmare un ordine di estradizione se non ci sono basi che lo vietino», circostanza fin qui esclusa dai tribunali britannici.

    Estradizione di Julian Assange: può ancora salvarsi

    Assange, che compirà 51 anni il 3 luglio non verrà comunque consegnato immediatamente agli Stati Uniti.
    L’attivista australiano e il suo entourage legale hanno  14 giorni per presentare ricorso contro la decisione del governo di Boris Johnson.
    Questa opzione verrà esercitata, come confermano anche dall’organizzazione: “Chiunque in questo Paese tenga alla libertà di espressione dovrebbe vergognarsi profondamente del fatto che la ministra dell’Interno ha approvato l’estradizione di Julian Assange negli Usa, il Paese che ha complottato per assassinarlo“ hanno aggiunto.

    Nel caso di un rigetto (che è dato per scontato), potrà provare a rivolgersi pure alla Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo, organismo che fa capo al Consiglio d’Europa di cui il Regno Unito fa tuttora parte. elezioni
    Assange è detenuto nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh alla periferia di Londradopo che il 24 febbraio 2020 la giustizia britannica ha iniziato a esaminare la richiesta di estradizione presentata dagli Stati Uniti mentre Ong e organizzazioni governative in testa le Nazioni Unite parlano di tortura e persecuzione politica. Nel mentre familiari e sostenitori hanno sempre avvertito del rischio che il giornalista e hacker – ora anche padre di due figli avuti dalla compagna Stella Morris – possa togliersi la vita.

    Negli Stati Uniti Assange rischia un processo per 18 diversi capi di accusa connessi a reati di spionaggio che potrebbe sfociare in una condanna fino a 175 anni di carcere.

    Il giornalista è accusato di aver rivelato centinaia di migliaia di documenti riservati, anche militari,relativi ai conflitti armati in Afghanistan e in Iraq. Il materiale, condiviso da Assange tramite WikiLeaks e tre grandi testate internazionali, ha mostrato crimini di guerra commessi dalle forze armate americane e britanniche.

    Tutte le organizzazioni umanitarie dalla parte del giornalista

    Tra tutti i messaggi di solidarietà al giornalista, anche Amnesty International contro la decisione dell’esecutivo di Londra. “L’estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti significa esporlo a un grande rischio mandando un messaggio agghiacciante ai giornalisti di tutto il mondo”. Questa la spiegazione di Agnes Callamard, segretaria generale dell’organizzazione. Secondo l’attivista per i diritti umani, le rassicurazioni diplomatiche offerte da Washington sono insufficienti e non credibili. In particolare, non sono credibili quelle su “l’isolamento prolungato in carcere, cosa che violerebbe il divieto di tortura e di maltrattamento” dei detenuti. Il tutto è legato anche ai “precedenti della storia giudiziaria americana”.

    Banner edizioni
    Banner edizioni
    Banner edizioni

    Le più lette

    Banner edizioni