mercoledì, 17 Agosto 2022

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    Cavarzere: polizia locale, tre nuove assunzioni

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    A luglio arriveranno anche i tecnici, con altri tre nuovi dipendenti. Il sindaco Munari: “il Comune torna ad assumere dopo tanto tempo”

    Il sindaco Munari e la polizia locale di Cavarzere
    Il sindaco Munari e la polizia locale di Cavarzere

    Il corpo di polizia locale di Cavarzere cresce. Nel mese di giugno sono stati assunti tre nuovi agenti, risultati vincitori del concorso indetto dal Comune.

    “Il Comando ora avrà 7 agenti a disposizione per il controllo del territorio e per garantire la sicurezza dei cittadini – fa sapere il sindaco Pierfrancesco Munari -. Stop a corse da autodromo per le vie del paese, soste e parcheggi selvaggi e anarchia per il nostro Comune”.

    “I concorsi che abbiamo fatto nel 2021, a pochi mesi dal nostro insediamento, si sono conclusi e abbiamo così potuto assumere 3 nuovi vigili urbani che andranno a integrare il corpo – sottolinea Munari -. Quindi ci sarà un controllo capillare del territorio sia per quanto riguarda la sicurezza, sia per quanto riguarda il contrasto all’anarchia che per tanti anni abbiamo visto in centro: mancato rispetto del codice della strada, parcheggi in doppia fila, parcheggi nei posti dei disabili e tante altre violazioni. Vogliamo dare un imprinting di legalità, un ritorno un vero decoro urbano”. Sicurezza al centro, dunque. Ma non solo.

    “Il primo di luglio arriveranno pure dei tecnici, perché abbiamo concluso anche questo secondo concorso – annuncia il primo cittadino -. Dovrebbero arrivare 3 nuovi dipendenti, forse 4 a fine anno. E ci sarà un subentro a un pensionamento: anche in questo caso abbiamo una graduatoria pronta e finalmente dopo tanti anni Cavarzere torna ad assumere personale”.

    Il riferimento è alla precedente amministrazione. “Non si era fatto prima per una volontà amministrativa – chiarisce Munari –. Dicevano sempre che non si potevano fare i concorsi e in due mesi noi li abbiamo smentiti. Quindi evidentemente quello che mancava era la volontà, non la possibilità di farlo. Quella di rendere performante la macchina amministrativa sarebbe dovuta essere una priorità. Una macchina già di per sé complessa, che se non può contare sui suoi dipendenti finisce inevitabilmente per incepparsi. Un’amministrazione deve mettere la struttura in condizione di ottimizzare il lavoro e portare a casa i risultati, soprattutto in questo momento storico in cui abbiamo tantissime risorse, in cui possiamo spendere fondi con il Pnrr e in cui è necessario rendere le opere realizzabili”.

    Giorgia Gay

     

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