martedì, 16 Agosto 2022

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    Chioggia, ex discarica Val di Rio: prova pilota per bonifica dell’amianto

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    Avviata una prova pilota per la decontaminazione dall’amianto all’ex discarica Val di Rio a Chioggia, area stategica per la città.

    L’Assessore regionale allo sviluppo economico con delega alla legge speciale per Venezia Roberto Marcato ha partecipato questa mattina alla presentazione dell’avvio della prova pilota per la sperimentazione della metodologia operativa finalizzata alla decontaminazione da amianto dell’ex discarica di Val da Rio.

    Marcato sulla bonifica dell’ex discarica di Chioggia: “Ottimo risultato frutto di sinergia. Urgente che il governo rifinanzi la legge speciale per Venezia”

    “La Regione del Veneto, sin dalle fasi iniziali del complesso iter amministrativo per la bonifica del sito, – sottolinea l’Assessore si è fatta parte attiva per arrivare al recupero ambientale della ex-discarica di Val da Rio. È un’area che ha una significativa valenza strategica per lo sviluppo portuale della città di Chioggia, anche in prospettiva dello sviluppo della crocieristica. A tal fine abbiamo stanziato un contributo di 2.500.000 di euro, finanziamento confluito in un Accordo di Programma Quadro, sottoscritto dal Ministero dell’Ambiente e dalla Regione del Veneto nel 2014, grazie al quale è stato garantito il finanziamento complessivo da 35.000.000 euro dell’intervento di bonifica dell’ex discarica di Val da Rio”.

    “Ringrazio tutti gli attori di questa partita perché ciascuno non si è fermato a svolgere il proprio ruolo, ma abbiamo fatto con grande passione tutto ciò che era possibile ben oltre il nostro compito – ha sottolineato l’Assessore Marcato in particolare  il Commissario Unico Gen. Vadalà per la scelta di sviluppare un percorso condiviso con il coinvolgimento degli Enti interessati, che consente un’azione sinergica e più efficace per la risoluzione delle complesse problematiche ambientali e della messa a norma dei siti di discarica abusiva in procedura di infrazione. Un doveroso ringraziamento lo rivolgo al Sindaco di Chioggia Mauro Armelao e all’Autorità Portuale per la fattiva collaborazione, oltre che all’ARPAV e alle altre strutture regionali per il solerte lavoro. Questa fase di sperimentazione rappresenta un passaggio cruciale verso il recupero e la riqualificazione di un’area molto importante per Chioggia, con evidenti ricadute favorevoli per l’ambiente, la salute dei cittadini e lo sviluppo economico”.

    Bonifica dell’ex discarica Val di Rio a Chioggia: un’estensione di 395.000 metri cubi di rifiuti su una superficie di 60.000 metri quadri

    L’avvio della prova pilota per la bonifica del sito dalla contaminazione da amianto è un passaggio fondamentale del percorso di recupero e riqualificazione ambientale del sito dell’ex discarica di Val da Rio a Chioggia. Stiamo parlando di un’estensione di 395.000 metri cubi di rifiuti su una superficie di 60.000 metri quadri. Rifiuti dalla cui analisi è emersa una consistente presenza di amianto.

    La Regione del Veneto, sin dalle fasi iniziali del complesso iter amministrativo per la bonifica del sito, si è fatta parte attiva al fine del recupero ambientale dell’area, che ha una significativa valenza strategica per lo sviluppo portuale della città di Chioggia, anche in prospettiva dello sviluppo della crocieristica.

    “Stiamo parlando di un intervento da 35 milioni di euro – ha sottolineato Marcato che interessa l’ambiente, il porto, il turismo e anche il tema economico. Siamo convinti che la transizione ambientale non esiste senza una sostenibilità economica. Ricordo che stiamo lavorando per la ZLS in cui è coinvolto anche il Comune di Chioggia”.

    “Altro tema importante su cui stiamo lavorando è il rifinanziamento della legge speciale per Venezia – conclude l’Assessore allo sviluppo economico del Veneto. Abbiamo chiesto con forza al Governo di rifinanziarla perché è del tutto chiaro che quest’area ha bisogno di attenzioni particolari e specifiche. L’area della laguna di Venezia è tanto straordinaria quanto fragile. Oggi la legge deve essere rifinanziata perché i problemi non sono finiti. La Regione ha fatto quanto possibile e nei propri mezzi anche per i marginamenti delle macroisole di Porto Marghera, il cui completamento è essenziale per favorire lo sviluppo dell’area industriale, ma a tutt’oggi devono ancora essere realizzati alcuni tratti di marginamento di competenza statale”.

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