martedì, 16 Agosto 2022

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    Ci sono 700 mila euro per Vicenza e altri 11 Comuni Unesco palladiani per potenziare il turismo

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    Vicenza e gli altri 11 Comuni presenteranno un progetto al ministero su tre direttrici: digitalizzazione, itinerari, eventi e marketing

    Ci sono quasi 700 mila euro per potenziare la promozione turistica del gruppo di Comuni inseriti nella World Heritage List che sono targati Unesco sotto l’egida “La città di Vicenza e le ville del Palladio nel Veneto”. Sono 12 i Comuni palladiani che fanno parte, come si dice, del “sito Unesco” (letteralmente il numero 9 del World Heritage Sites) e che possono partecipare all’iniziativa lanciata dal ministero (tecnicamente un “avviso pubblico”) iniziativa che ha Vicenza come capofila e portabandiera. Il progetto è stato presentato dall’assessore al turismo di Vicenza, Silvio Giovine, e da Oscar Zago, presidente del consorzio di promozione turistica “Vicenza è”.

    Alla presentazione erano presenti anche Vladimiro Riva e Carla Padovan, rispettivamente consigliere delegato e direttore del consorzio “Vicenza è”. Vladimiro Riva ha voluto rivolgere un pensiero riconoscente a Vittorino Veronese, vicentino dimenticato da molti ma già direttore dell’Unesco quasi sessant’anni fa, protagonista anche del recupero del tempio di Abu Simbel in Egitto.

    Vicenza e gli altri 11 Comuni devono presentare al ministero un progetto entro il 15 di luglio, che dovrà essere articolato su tre direttrici: digitalizzazione, itinerari turistici, eventi e marketing. Digitalizzazione vuol dire creare un sistema unico digitale per staccare i biglietti, specie per i gruppi di persone; gli itinerari turistici e la creazione di eventi, comprese le campagne di comunicazioni, sono di immediata comprensione.

    Oscar Zago, presidente del consorzio Vicenza è

    E’ intenzione degli enti pubblici (come s’è detto consorziati e non ciascuno per conto suo) perseguire questi obiettivi  coinvolgendo i proprietari delle ville che però non saranno destinatari deli fondi. E infatti alla presentazione dell’iniziativa ce n’erano diversi, come Giovanna Bianchi Michiel di villa Angarano a Bassano, Niccolò Valmarana, proprietario della Rotonda, Carlo Bonetti di villa Pisani a Lonigo, Ivo Boscardin che ha acquistato e sta restaurando il villino Forni Cerato a Montecchio Precalcino.

    I Comuni a vocazione turistica del sito Unesco “La città di Vicenza e le ville del Palladio in Veneto” che possono partecipare al bando sono, oltre a Vicenza, Agugliaro, Bassano, Bolzano Vicentino, Cessalto, Fratta Polesine, Grumolo delle Abbadesse, Lonigo, Montagnana, Quinto, San Pietro in Cariano, Vedelago. Anche Mira ha le caratteristiche richieste, ma parteciperà all’avviso con il sito Unesco Venezia e la sua laguna, di cui fa parte.

    Le cinque sorelle Bianchi Michiel, contesse e proprietarie di Villa Angarano a Bassano

    Gli altri otto Comuni del sito, che ne comprende in tutto 21, sono classificati dall’Istat come Comuni non turistici e pertanto, in base ai criteri definiti dal ministero, non possono essere beneficiari delle risorse ministeriali messe a disposizione.

    Si tratta di Caldogno, Lugo di Vicenza, Montecchio Precalcino, Monticello Conte Otto, Pojana Maggiore, Sarego, Maser, Piombino Dese.

    Precisa Giovine: “Come Comune capofila abbiamo deciso che anche questi otto Comuni, oltre a Mira, potranno far parte del nostro progetto. Non saranno beneficiari diretti delle risorse ministeriali, ma potranno utilizzare i servizi che con questo progetto abbiamo interesse di mettere a disposizione di tutti i luoghi che compongono il sito Unesco”.

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