mercoledì, 17 Agosto 2022

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    Il centro controllo per la sicurezza dell’acqua da Vicenza a Verona. L’opposizione protesta

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    La denuncia dei sindacati sul trasferimento del centro acqua da Vicenza a Verona

    Un’immagine dell’alluvione a Vicenza il 1° novembre 2010

    Il centro controllo reti ex Aim sarà trasferito a Verona nell’ambito della riorganizzazione di Agsm Aim. La notizia s’è diffusa dopo una lettera dei sindacati al sindaco Rucco che denunciano questa prospettiva. E il consigliere comunale di opposizione, Raffaele Colombara (Quartieri al centro) prende carta e penna e chiede conto al sindaco della situazione.

    La sua conclusione è netta: “Questa aggregazione si sta sempre più rivelando per quello che avevamo denunciato fin dall’inizio, una svendita a favore di Verona, una operazione di poltrone tra i due sindaci e i loro partiti, dove Vicenza non conta più nulla e dove, soprattutto, ci perdono i cittadini ed il nostro territorio, che rimangono senza servizi e senza posti di lavoro”.

    Colombara: “E’ solo la conferma della svendita di Aim a Verona, come abbiamo detto dall’inizio”

    Raffaele Colombara, consigliere comunale d’opposizione

    “Il centro controllo reti – spiega Colombara – è un’importante struttura operativa che svolge un ruolo cruciale per la sicurezza dell’erogazione dell’energia elettrica, del gas, ma anche dell’acqua per Vicenza e la sua provincia. Una lettera dei sindacati esprime preoccupazione per il futuro della struttura, il cui organico, previsto in 6 unità, è oggi ridotto a 5, tutte con prospettive di pensionamento. A oggi nessuna prospettiva di assunzioni. Si paventa, piuttosto, il trasferimento del centro a Verona”.

    “E’ a tutti evidente come il nostro territorio risulterebbe fortemente penalizzato dalla mancata implementazione di nuovo personale – sottolinea Colombara – e addirittura dal trasferimento in altra provincia di una struttura di così elevata delicatezza operativa, che controlla un’area rilevante del territorio e che garantisce i tempi di intervento rapidi necessari in questi casi: ricordiamo solo l’importante ruolo assunto dal Ccr durante tutta l’alluvione che ha colpito la città nel 2010. Quale sicurezza per i vicentini?”

    “Il sindaco ha sempre garantito il mantenimento della qualità dei servizi e dell’occupazione, anzi promettendo che la nuova società avrebbe generato centinaia di nuovi posti di lavoro. Tutte queste scelte dovrebbero discendere da un piano industriale.
    Il processo di aggregazione, che ormai è nel secondo anno, ha visto finora come prioritaria la definizione della governance (che si è tradotto nella creazione di nuove società con decine di amministratori lautamente pagati dai cittadini), ma ad oggi non vede ancora delineate con chiarezza molte scelte strategiche. Su tutto, non si è visto un piano industriale presentato ai
    soci, e cioè ai cittadini, attraverso il Consiglio comunale”.

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