mercoledì, 17 Agosto 2022

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    La squadra veneta Astrogate alle finali di robotica in Brasile

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    La squadra veneta Astrogate rappresenterà l’Italia alle finali internazionali di robotica di Rio de Janeiro

    Dieci ragazzi tutti veneti tra i 9 e 16 anni curiosi, creativi e appassionati di robotica, accompagnati dai loro quattro coach, si sono qualificati per rappresentare l’Italia alla competizione internazionale di scienza e robotica SESI FIRST® LEGO® League Chal-lenge International Open Brasil che si terrà dal 5 agosto a Rio de Janeiro.

    Una gara di robotica che punta sulla visione strategica, stimolando i team a trovare la miglior soluzione di movimentazione merci all’interno del circuito proposto. Ogni squadra progetta, costruisce e programma un robot di Lego affinché svolga in pochissimi minuti più missioni possibili tra quelle assegnate. Si tratta di una sfida complessa data la varietà delle missioni e il poco tempo a disposizione, per questo i ragazzi dedicano tantissime ore a rimodellare l’hardware e a perfezionare il software così da ottenere movimenti di precisione millimetrica.

    Regione Veneto

    La Regione Veneto è scesa in campo per supportare l’iniziativa “Il team Astrogate riunisce la creatività e l’ingegno di 10 giovanissimi studenti veneti che hanno scelto di mettersi in gioco nell’ideare una soluzione innovativa per il packaging, rispondente alle più attuali e comuni esigenze sul fronte della sicurezza, della tracciabilità e della sostenibilità ambientale.  – dichiara l’Assessore Regionale all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro del Veneto Elena Donazzan –  Questo gruppo rappresenterà nelle prossime settimane il Veneto in una competizione di indiscusso prestigio internazionale per la scienza e la robotica, la SESI FIRST® LEGO® League Challenge International Open di Rio de Janeiro. La Regione del Veneto ha scelto di sostenere questa loro partecipazione con un contributo a parziale copertura delle spese di trasferta. Un plauso all’Associazione Scientifica GATE Italy, che ha dato vita a una efficace campagna di crowdfunding per permettere a questi ragazzi di competere con il loro elaborato in un evento che attrarrà le migliori menti da tutto il mondo senza gravare sulle loro famiglie: una campagna che ha già incassato il sostegno di alcune aziende del nostro territorio, e tuttora attiva per chi vorrà contribuire ulteriormente a questa iniziativa

    Le testimonianze dei genitori

    Esiste in Italia, l’incidenza è del 3-5% della popolazione scolastica, un gruppo di ragazzi che soffrono di un disagio sociale che li porta a vivere gli anni della scuola con difficoltà e malessere. Si tratta di bambini che sono dotati di un altissimo potenziale intellettivo, ma questo spesso si trasforma in difficoltà perché sia i genitori che gli insegnati non sono in grado di accogliere e valorizzare questo loro dono.

    A testimoniare la difficoltà sono i genitori dei ragazzi del Team Astrogate che hanno trovato in Talent Gate, l’associazione scientifica GateItaly  che si occupa di rispondere ai bisogni emergenti dei ragazzi ad alto potenziale cognitivo, un’isola felice per i loro figli “E’ bello vedere ragazzi di età diversa riuscire a trasmettere la passione della condivisione e il piacere di trovarsi e parlare la stessa lingua” , commenta una mamma di Vicenza

    I nostri figli hanno un dono.” parla così un papà di Verona che emozionato racconta la sua esperienza con il figlio. ” L’esperienza di Talent Gate è fondamentale per i nostri figli, perché riescono a trovare dai più piccoli ai più grandi, ragazzi con interessi comuni ai loro  (matematica, scienze, robotica), e non sempre condivisi dai loro coetanei. Mi sono fatto coinvolgere da questa competizione. Sono molto emozionato di accompagnarlo in Brasile. Tutti noi genitori saremo lì a tifare per loro”

    Il Gate, infatti, è una struttura di riferimento regionale con l’obiettivo di sostenere il potenziale umano aiutando ognuno ad armonizzare il “saper fare” e il “sapere essere” nell’intero ciclo di vita.

    E sulla sfida brasiliana “Un’occasione per incontrare i coetanei e condividere una passione. – commenta una mamma-insegnate di Padova –  E’ stata una grande emozione, una sorpresa. Qualificarsi alla nazionale è stato un traguardo, non ci aspettavamo un risultato così. Da mamma veneta vorrei che i nostri amministratori iniziassero ad investire di più nei nostri ragazzi perchè richiamo di lasciarli andare all’estero. Manca una formazione degli insegnanti per i nostri ragazzi e un supporto per riconoscere questa diversa capacità di apprendimenti che hanno i nostri figli

    Campagna di crowdfunding

    Astrogate e l’associazione GATE Italy onlus sono ancora alla ricerca di sostenitori e sponsor per raggiungere la cifra necessaria a coprire le spese del viaggio per partecipare alla competizione in Brasile.

    Siamo fieri del risultato raggiunto dai nostri ragazzi e allo stesso tempo ci rendiamo conto che le spese di viaggio che le famiglie devono affrontare sono consistenti. Per questo abbiamo lanciato una campagna di sponsorizzazione che permetta alla squadra di sostenere le spese di trasferta” dichiara Enrico Bressan, membro del Consiglio Direttivo di GATE Italy  –  “Ringraziamo l’Assessorato all’Istruzione, Formazione, Lavoro e Pari opportunità della Regione Veneto, Nice, Fornaroli Polymers, Kid Pass, TEDxPadova e i numerosi i privati che hanno già contribuito con una donazione. La missione Brasile però non è ancora terminata: mancano 15.000 euro per far volare i nostri ragazzi a Rio de Janeiro.”

    La competizione mondiale

    SESI FIRST® LEGO® League è una delle più prestigiose rassegne mondiale di scienza e robotica che vede partecipare squadre di ragazzi provenienti da 110 paesi diversi in tutto il mondo. I team che partecipano alla manifestazione progettano, costruiscono e programmano robot autonomi applicandoli a problemi reali di grande interesse generale, ecologico, economico e sociale per cercare soluzioni innovative. Quest’anno le squadre sono impegnate a risolvere un problema di logistica e movimentazione merci.

    Il progetto innovativo

    Il gruppo veneto ha ideato SAR Packaging (Safe Alarmed Reusable Packaging) un pacco allarmato, resistente e riutilizzabile che mira a sostituire gli attuali imballaggi di cartone. L’oggetto, via bluetooth, si collega a un chip nel luogo di consegna, e, se prelevato senza essere sbloccato, attiva un segnale d’allarme. E’ prevista una evoluzione, creando una rete di tracciamento per localizzare i pacchi sottratti o dispersi.

    Sara Busato

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