giovedì, 11 Agosto 2022

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    HomeRodiginoAdriaMeno loculi dei defunti al cimitero di Adria

    Meno loculi dei defunti al cimitero di Adria

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    Ad Adria è “vietato morire” perchè si richia di non trovare posto al cimitero. A denunciarlo due consiglieri.

    Prendendo in prestito il titolo di una celebre canzone di Ermal Meta di qualche anno fa, si potrebbe dire che ad Adria di questi tempi è “vietato morire”… perché si rischia di non trovare più posto al cimitero! Sono stati i consiglieri della Lega Emanuela Beltrame e Paolo Baruffaldi a denunciare nelle scorse settimane questa particolare situazione in occasione della discussione e successiva approvazione del bilancio di previsione finanziario 2022-2024.  

    Non può continuare a essere trascurata l’edilizia cimiteriale – hanno dichiarato – . Sono trascorsi più di sette anni dall’ultima opera di realizzazione di nuovi loculi, che infatti risale al 2015. Questo sta portando grosse difficoltà a chi deve, suo malgrado, salutare per sempre i propri cari. Basti pensare, ad esempio, al caso eclatante del cimitero di Baricetta dove è rimasto un solo loculo disponibile. In quello cittadino il numero dei loculi attualmente disponibili è inferiore al numero dei decessi avvenuti nel 2021”.

    Per questo motivo nell’azione di revisione del bilancio previsionale, la Lega, che si è sempre dichiarata “assolutamente disponibile a dare il proprio contributo”, ha chiesto di investire risorse di bilancio anche per la costruzione di nuove strutture cimiteriali.

    A questo problema, come segnalano sempre i due consiglieri del Carroccio, se ne aggiunge un altro allo stesso modo fastidioso, ovvero quello del “pessimo degrado del marciapiede che porta al cimitero di Adria, caratterizzato da buche e avvallamenti che mettono in difficoltà soprattutto le persone anziane che accedono alla struttura”.

    Non resta quindi che aspettare i prossimi mesi per vedere se inizieranno al più presto i lavori per ristrutturare l’intera area e risolvere così questa delicata situazione che ha addolorato molti cittadini adriesi.

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