mercoledì, 17 Agosto 2022

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    HomeVenezianoChioggiaMercato Ittico di Chioggia: l’intervista al direttore uscente Emanuele Mazzaro

    Mercato Ittico di Chioggia: l’intervista al direttore uscente Emanuele Mazzaro

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    Mercato Ittico di Chioggia. L’avvicendamento, il futuro del settore, gli anni della pandemia: il bilancio generale di questi anni di lavoro di Emanuele Mazzaro prima di passare il testimone al successore

    Emanuele Mazzaro e il Mercato Ittico di Chioggia
    Emanuele Mazzaro e il Mercato Ittico di Chioggia

    L’imminente avvicendamento alla Direzione di SST e Mercato Ittico di Chioggia ha fatto molto discutere. Ne abbiamo parlato direttamente con Emanuele Mazzaro, Avvocato padovano che lascerà il posto ad Aldino Padoan (SST) e ad un nuovo Direttore del Mercato Ittico.

    Il suo lavoro è stato pubblicamente apprezzato; da esponenti della politica clodiense come dal mondo della pesca. Contava in una riconferma?

    “Mi ha fatto molto piacere che soprattutto il mondo “civile” abbia apprezzato il lavoro svolto. Quando sono arrivato, sei anni fa, SST doveva essere smembrata e il mercato non aveva nemmeno le insegne. In questo periodo, anche grazie ad un lavoro di squadra con i dipendenti, gli operatori del mercato e parte della politica che ci ha sostenuto, abbiamo dato continuità aziendale ad SST garantendo esistenza fino al 2033, sistemato i conti e costruito una nuova immagine del mercato ittico; che ormai è un brand assoluto conosciuto non solo in Italia. Avevo molti altri progetti in mente; confido che il mio sostituto prosegua sulla strada che avevamo iniziato”.
    Quale è stato il momento più delicato del mandato che si appresta a terminare?

    “Certamente il primo anno di Covid. Avevamo tutto da perdere; molte pressioni anche per chiudere il mercato. Dico la verità: sarebbe stato molto più semplice chiudere la sala aste come hanno fatto molti. Invece ho sempre pensato che il mercato dovesse dare l’esempio. Il primo settore economico della città doveva rimanere aperto sempre e comunque. Naturalmente rispettando le prescrizioni previste dalle Autorità; ma non abbiamo mai chiuso”.
    Quali sono le sfide che attendono il mercato ittico di Chioggia per il futuro imminente?

    “Il Kick Off day degli Stati Generali della pesca, che ho fortemente voluto a Chioggia, ha tracciato un sentiero. La pesca e il mercato da soli sono destinati in un lasso di tempo più o meno ampio a perdere posizioni. L’idea è cambiare visione. La pesca e il mercato vanno vissuti insieme agli atri settori: turismo, cultura, storia, enogastronomia. Il 13 dicembre scorso abbiamo fatto vedere cosa può essere la pesca insieme agli altri settori dell’economia: un’incredibile commistione di opportunità per tutti. Tutti possono beneficiarne. Di lavoro e di possibilità ce ne sarebbero moltissime. Ci vuole visione. Purtroppo invece ho appreso che gli Stati Generali verranno svolti, credo a luglio, anche in altre città e comunque con una logica del tutto diversa. A me questo spiace moltissimo. Credo si perda una grande occasione che si era invece creata a dicembre”.

    C’è qualcosa che si sente di dire a chi ha scelto questo avvicendamento?

    “Buon lavoro”.

    C’è la possibilità di rivederla in città?

    “Io sono a disposizione della collettività; mi piace amministrare e organizzare. Ho le competenze per farlo. Se ci sarà la possibilità tornerò di certo. La città è bellissima e ribadisco: le persone, il mondo civile in generale e gli operatori del mercato ittico mi sono state sempre molto vicine e questo mi fa un enorme piacere. Non posso dire altrettanto di una parte delle politica…ma questo fa parte del gioco”.

    Luca Rapacciuolo

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