domenica, 3 Luglio 2022

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    HomeVenezianoMiranese NordMiranese: amici a 4 zampe, Oipa in aiuto

    Miranese: amici a 4 zampe, Oipa in aiuto

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    Uno sguardo particolare da ormai quasi cinque anni sugli amici a quattro zampe di Noale e di tutto il miranese  anche quando lo “sguardo” principale sarebbe quello proprio di chi vogliamo salvare, magari di una piccola gattina così bella da chiamarla “Bo Derek”.

    Animali

    L’Unione dei Comuni del Miranese dal 2018 si è dotata di uno sportello dedicato all’ufficio delle guardie zoofile dell’associazione Oipa che raccoglie segnalazioni e richieste volte alla tutela degli animali e del patrimonio zootecnico. Nate nel 2002 con il primo nucleo attivo a Milano e provincia, le guardie Eco-Zoofile Oipa sono ad oggi presenti in 17 regioni con 62 nuclei provinciali attivi e sono diventate un punto di riferimento per tutti coloro che hanno a cuore il rispetto dei diritti degli animali. Attualmente sono una ventina le guardie zoofile operanti sul territorio, in qualità di polizia amministrativa e di polizia giudiziaria che, oltre a sensibilizzare la cittadinanza sulle leggi ed i regolamenti vigenti, svolgono servizi di vigilanza volta alla prevenzione e alla repressione di atti di maltrattamento degli animali. “L’importante ruolo delle guardie- spiegano dalla sede del miranese- permette una vigilanza costante che favorisce il rispetto delle leggi, dei regolamenti locali, nazionali ed internazionali in difesa degli animali, della fauna selvatica, dell’ambiente e del patrimonio naturale”. Tra gli ultimi interventi, ecco quello a salvare .”Bo Derek”. L’hanno chiamata così i veterinari per i suoi occhi grandi e bellissimi la gattina ricoverata d’urgenza dai volontari per un grave trauma facciale. Viste le sue condizioni, si temeva che non superasse la notte. Bo Derek, invece, ha stupito tutti e ha dimostrato una forza di volontà incredibile ed è riuscita a sopravvivere. Avvistata circa 10 giorni prima del suo recupero, la micia era ricomparsa magrissima, disidratata e con la mandibola rotta, si ipotizza un incidente d’auto o, più verosimilmente, un maltrattamento. Non appena le sue condizioni si sono stabilizzate, è stata sottoposta ad un intervento chirurgico di ricostruzione della mandibola inferiore, che dalle lastre era risultata completamente fratturata e con l’osso quasi in cancrena. Ora si sta riprendendo dopo lo shock subito. “Mangia molto, si riposa, anche se ogni tanto brontola” dice chi la ha salvata.

    Massimo Tonizzo

     

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