mercoledì, 17 Agosto 2022

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    Padova, sequestrati 54 cani simil maltesi

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    I Carabinieri di Padova hanno sequestrato 54 cani simil maltesi maltrattati e in precarie condizioni igienico sanitarie.

    cani randagiIl 1° giugno 2022 i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Padova sono intervenuti in un’abitazione in pieno centro di questo capoluogo per dare esecuzione a un decreto di perquisizione e sequestro di questa Procura della Repubblica a carico di due coniugi conviventi, indagati in concorso tra loro per maltrattamento di animali, abbandono di animali, traffico illecito di animali da compagnia e disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone.

    Sequestrati 54 cani a Padova: le condizioni degli animali

    L’intervento dei militari, collaborati da personale veterinario dell’USLL 6 Euganea, ha portato alla luce una situazione di degrado e di sporcizia diffusa in cui versavano 54 cani di piccola taglia di razza simil maltese, di diverso sesso ed età, tra i quali un cucciolo di pochi giorni, che i due coniugi indagati allevavano nel loro appartamento del centro storico, tra numerose deiezioni solide e liquide presenti nei diversi ambienti dell’abitazione, impregnati da odori nauseabondi. La quasi totalità dei cani, il cui mantello era impregnato delle loro stesse deiezioni, non era registrato all’anagrafe canina, due cagne erano in stato di gravidanza e alcuni animali erano in precarie condizioni fisiche.

    In particolare, una femmina manifestava incapacità a stare in posizione eretta, difficoltà di deambulazione e atrofia dei muscoli delle gambe e del dorso. Tutti gli animali sono stati sequestrati e affidati alle cure dei canili sanitari di Selvazzano Dentro e Rovigo, del canile intercomunale di Rovigo, del canile comunale di Monselice e del canile dei volontari dell’onlus “ANTA” di Cona, tra i quali sono stati suddivisi, dove sono accuditi e gli vengono prestate le cure del caso.

    Presso il canile di Selvazzano Dentro una cagnetta ha dato alla luce un cucciolo maschio, purtroppo deceduto poche ore dopo la nascita, mentre presso quello di Cona l’altra cagnetta incinta è stata sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza perché 2 uno dei feti era già morto e l’altro in grave sofferenza. Infatti, a distanza di 24 ore dalla nascita è deceduto anche il secondo cucciolo, mentre la mamma è stata salvata. Quando gli animali sono stati liberati nelle strutture che li hanno accolti, i cani hanno manifestato di aver paura di esporsi alla luce del sole e di muoversi sull’erba del prato, indice del fatto che non avevano mai lasciato l’appartamento in cui erano tenuti segregati.

    Dopo il sequestro dei cani proseguono le indagini sui coniugi

    L’intervento si è reso innanzitutto necessario per alleviare i cani da tali sofferenze, ma anche per porre fine a una situazione ormai divenuta insostenibile per tutto il vicinato, le cui lamentele erano state più volte rappresentante nel corso degli ultimi anni ad altre istituzioni. Messi in sicurezza i cani, adesso i Carabinieri sono impegnati ad accertare se i due coniugi indagati siano coinvolti in un possibile traffico illecito di animali da compagnia, attesa la detenzione di un numero così elevato di cani della stessa razza.

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