giovedì, 9 Febbraio 2023

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Padova, visita Fp Cgil al Carcere Due Palazzi

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I vertici regionali e nazionali della Fp Cgil in visita alla Casa di Reclusione e Circondariale di Padova al Carcere 2 Palazzi

L’obiettivo della Visita in Veneto dei vertici regionali e nazionali della Fp Cgil,  la verifica delle condizioni delle due strutture carcerarie padovane sotto il profilo del sovraffollamento dei detenuti, della situazione dell’organico della Polizia Penitenziaria e delle condizioni degli edifici ed aree ospitanti. Hanno accompagnato all’incontro Giampietro Pegoraro, Coordinatore Regionale Polizia Penitenziaria Fp Cgil, e Marika Damiani della Segreteria FP Cgil Padova insieme a Franca Vanto, della Segreteria Regionale della FP Cgil Veneto e Mirko Manna, Coordinatore Nazionale Polizia Penitenziaria Fp Cgil Padova

Una carenza di organico del personale di polizia penitenziaria in quasi tutte le strutture del Veneto. A renderlo noto Mirko Manna, Coordinatore Nazionale Polizia Penitenziaria Fp Cgil Padova che commenta ” Le due strutture Padovane sono il fiore all’occhiello dell’amministrazione penitenziari in questa Regione. Sono presenti molte cooperative che  lavorano all’interno delle carceri che danno lavoro alla popolazione detenuta e questo consente un clima più distensivo tra il personale la popolazione detenuta.”

Una gestione di totale sicurezza anche per quanto riguarda il rapporto tra polizia penitenziaria e detenuti: si calcola infatti che ci sono circa 100 detenuti e 140 poliziotti penitenziari. Ad evidenziare un margine di miglioramento anche per quanto riguarda

Per migliorare anche di più casa di reclusione dovrebbe, secondo il Coordinatore Nazionale Polizia Penitenziaria Mirko Manna, migliorare la pianta organica dei sottoufficiali consentendo  un adeguamento della pianta organica e garantire una maggiore sicurezza e la possibilità delle Lodi di lavorare con più tranquillità

Si lamenta invece una carenza della pianta organica delle funzioni educative e degli educatori in particolare ” La visita di oggi è stata indispensabile perchè abbiamo potuto constatare che in una pianta organica che prevede la presenza di 11 educatori ce ne sono 8 in una popolazione carceraria che dovrebbe prevedere 438 detenuti ma in realtà ne contiene 600. –  aggiunge Marika Damiani della Segreteria FP Cgil Padova – Per avendo messo in carcere molte attività di reinserimento lavorativo ( call center, pasticceria, studio…) che ne fanno un carcere di alto livello,  quello che denunciamo è la carenza del personale per un carcere che ha come obiettivo la riabilitazione delle persone alla società. L’auspicio è un incremento del personale per mantenere questo standard elevato

Sara Busato

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